Le anomalie nella documentazione hanno fatto scattare la segnalazione: l’uomo è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dagli agenti.
Bergamo – La fuga è durata appena 50 metri. È finito così, grazie al tempestivo intervento della volante della polizia di Stato di Bergamo, il tentativo di acquistare un’autovettura del valore di circa 39mila euro utilizzando un assegno presentato come circolare e documenti falsi.
È successo nel pomeriggio del 6 ottobre 2026. L’uomo italiano, classe 1977 e domiciliato a Varese, dopo aver consegnato l’assegno al venditore, si è recato presso un’agenzia per completare il passaggio di proprietà. I dubbi del titolare sulla documentazione lo hanno spinto a non procedere e, poco dopo, l’uomo ha tentato presso una seconda agenzia. Anche in questo caso sono emerse anomalie nei documenti e il titolare ha immediatamente chiamato il NUE 112.
Quando si è accorto di essere stato scoperto, l’uomo si è dato alla fuga. La volante è arrivata sul posto in pochi minuti e uno degli operatori, individuato il soggetto, lo ha inseguito a piedi per circa 50 metri riuscendo a raggiungerlo e bloccarlo, mentre il secondo poliziotto è sopraggiunto immediatamente dopo con l’autovettura di servizio.
La rapidità dell’intervento ha così consentito di fermare l’uomo prima che potesse allontanarsi. Durante gli accertamenti, i poliziotti hanno rinvenuto una carta d’identità e un codice fiscale apparentemente falsificati e intestati a un’altra persona. La carta d’identità è risultata falsa e valida per l’espatrio ed è stata acquisita per gli ulteriori accertamenti.
L’uomo è stato arrestato e, nell’udienza direttissima celebrata ieri, 7 ottobre, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora a Bergamo e provincia.



