Allarme sparatoria, ma è una festa: poliziotti accerchiati da 30 persone e dai loro cani

Un agente contuso, un 22enne colpito col taser finisce in ospedale. Tre giovani denunciati per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Milano – Dovevano fermare una sparatoria, si sono ritrovati in mezzo a una festa di compleanno trasformata in una trappola. È la notte da incubo vissuta da due agenti di polizia a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano, accerchiati e aggrediti da una trentina di persone, alcune delle quali tenevano al guinzaglio cani di grossa taglia: un corso, un pitbull e due rottweiler. Il bilancio è di un poliziotto contuso e di un ragazzo di 22 anni finito in ospedale dopo essere stato colpito con il taser.

Tutto comincia poco dopo la mezzanotte tra mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre. Al 113 arriva la segnalazione di una sparatoria in via Garibaldi. In pochi minuti sul posto si precipitano una volante del commissariato di Cinisello e due ambulanze del 118, pronti al peggio. Ma lo scenario che si trovano davanti è ben diverso: nessun ferito, solo schiamazzi e una rumorosa festa di compleanno in pieno svolgimento.

In mezzo alla confusione, però, c’è una coppia che litiga furiosamente e non si ferma nemmeno davanti alle divise. Quando gli agenti si avvicinano per capire cosa stia succedendo, la situazione precipita. Prima il fidanzato, poi una decina di invitati si scagliano contro di loro. In un attimo il gruppo si ingrossa fino a contare una trentina di persone, in gran parte egiziani e italiani di seconda generazione, che stringono i due poliziotti in un cerchio sempre più minaccioso. Uno degli agenti viene raggiunto da un pugno.

È il momento più concitato. Per difendersi, i poliziotti ricorrono allo spray urticante e al taser, con cui riescono a immobilizzare il più violento del gruppo, un 22enne poi trasportato in ospedale in codice verde. Nel frattempo scatta la richiesta di rinforzi: alla fine in via Garibaldi arriveranno dieci volanti.

Quando la calma torna, arrivano i provvedimenti. Tre giovani di 18, 21 e 22 anni, tutti di nazionalità egiziana, regolari in Italia e con precedenti penali, sono stati denunciati a piede libero per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. A pochi passi dal luogo della festa, gli agenti hanno fatto anche un ultimo ritrovamento: alcuni involucri con pochi grammi di cocaina e quattro cartucce inesplose di una pistola scacciacani.

Un dettaglio che forse spiega l’allarme di quella notte: secondo quanto ricostruito, a chiamare il 113 sarebbero stati alcuni residenti, spaventati da quelli che sembravano colpi d’arma da fuoco. Di proiettili veri, però, non c’era traccia. Restano due agenti chiamati a soccorrere e finiti a doversi difendere.