L’aggressione al culmine di una lite. La donna è ricoverata in gravi condizioni, con uno sfregio permanente.
Vicenza – Una lite in casa, di notte. Poi un coltello a serramanico che compare all’improvviso, una ragazza che scappa in strada a chiedere aiuto e una porta che, per l’ultima volta, si riapre. Dietro, ad aspettare la donna, c’era la furia del compagno: prima i pugni, poi almeno cinque coltellate sul viso e sulle braccia. È ricoverata in gravi condizioni all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Lui, Younes Nafaa, barbiere di 35 anni di origine marocchina, è stato arrestato nella sua casa di Castelfranco Veneto, nel Trevigiano.
Tutto si consuma nell’appartamento della donna, a Vicenza. Per motivi ancora da chiarire, tra i due scoppia un violento diverbio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’uomo afferra il coltello e lo punta prima contro la figlia della compagna, che riesce a fuggire in strada. Lui la insegue per un tratto, poi rinuncia e torna indietro.
La donna, intanto, si è chiusa in casa. Nafaa colpisce la porta con forza, urla, le ordina di aprire. Quando lei lo lascia entrare, forse nella speranza di calmarlo, scatta l’aggressione. I fendenti si concentrano sul volto: le hanno provocato lesioni al nervo facciale, la frattura dell’osso temporale e uno sfregio permanente. Ora è ricoverata nel reparto di chirurgia plastica ricostruttiva.
Lasciata la compagna a terra, l’uomo raggiunge a piedi la stazione di Vicenza, resta lì per alcune ore e poi sale sul primo treno per Castelfranco, dove vive e lavora. Durante la fuga si disfa del coltello. Ma il suo nome gli investigatori lo hanno già: è stata proprio la ragazza a dare l’allarme e a raccontare tutto.
Gli agenti della Squadra Mobile di Vicenza bussano alla sua porta. Nella perquisizione sequestrano un giubbotto di pelle con possibili tracce di sangue, il cellulare e il biglietto del treno comprato alla macchinetta della stazione. Poi le manette, con l’accusa di tentato omicidio.



