Il piccolo non ha voluto aspettare. La neomamma non ha fatto in tempo a raggiungere l’ospedale, che pure era a un passo.
Bologna – Doveva essere una corsa come tante, l’ennesima mattina di un venerdì qualunque. E invece, sull’autobus della linea 39, è salito un passeggero in più. Poco dopo le 9, in via Saffi, a poche centinaia di metri dall’ospedale Maggiore, una giovane donna ha dato alla luce il suo bambino direttamente a bordo del mezzo pubblico. Ad aiutarla, in quei minuti concitati, non c’erano medici né ostetriche: solo la conducente del bus e alcune passeggere, trasformate all’improvviso in un’improvvisata squadra di sala parto.
Il piccolo non ha voluto aspettare. La neomamma, una ragazza di origine africana, non ha fatto in tempo a raggiungere l’ospedale, che pure era a un passo. Quando è stato chiaro che il bimbo stava per nascere, alcune donne a bordo, tra cui una studentessa di Ingegneria, si sono strette intorno a lei per assisterla e darle coraggio.
Al loro fianco, la vera protagonista della mattinata: la conducente del bus. Ha dato sostegno e conforto alla giovane madre e, quando il neonato è venuto al mondo, ha usato i propri indumenti per tenerlo al caldo nei suoi primi istanti di vita. Un gesto semplice, istintivo, che ha accompagnato il primo respiro del piccolo.
Subito è partita la chiamata al 118. I sanitari hanno raggiunto l’autobus fermo e preso in carico mamma e figlio, accompagnati poi in ospedale per le prime visite. Secondo Il Resto del Carlino, entrambi stanno bene.
A dare la notizia è stata la stessa Tper, l’azienda del trasporto pubblico bolognese, con un tocco di ironia: “Per la cronaca, è un maschietto“. E poi i ringraziamenti: “Oltre alle congratulazioni alla mamma e al suo bambino, che ha iniziato il suo viaggio di vita su un autobus, Tper si complimenta con la conducente per aver gestito fino all’arrivo dei sanitari un evento davvero insolito e altrettanto delicato”.
Un viaggio cominciato di corsa, prima ancora di arrivare alla fermata. E che a bordo della linea 39 nessuno dimenticherà.



