Controlli a tappeto in due quartieri della Capitale: scoperto un albergo abusivo, 5 lavoratori in nero e varie irregolarità.
Roma – Sequestrati oltre 5 milioni di prodotti, la maggior parte irregolari perché non conformi agli standard di sicurezza e il resto contraffatti. L’operazione, eseguita dalla Guardia di Finanza di Roma, rientra in un piano di maxi controlli nei quartieri Nomentano e Italia. Controlli anche in attività ricettive, minimarket, slot machine e distributori di carburante, con posti di blocco e verifiche in materia fiscale e di lavoro.
L’operazione, che ha coinvolto oltre 60 militari, unità cinofile e Baschi Verdi, è stata orientata verso minimarket ed esercizi di vicinato che alimentano la movida locale. Sono stati eseguiti complessivamente 103 interventi di natura economico-finanziaria: in un minimarket i militari hanno sequestrato 36 prodotti per la dermocosmesi e l’igiene personale privi di etichettatura. Nello stesso è stata contestata anche la vendita di alcolici senza il talloncino attestante il regolare approvvigionamento e la mancata esposizione dei prezzi, con sanzioni per 8.500 euro.
L’azione di contrasto alla concorrenza sleale ha portato al sequestro di 5.101.056 articoli tra giocattoli, articoli di cancelleria, casalinghi e decorazioni per Halloween non conformi agli standard di sicurezza, con sanzioni per oltre 6.034 euro, e di altri 4.697 articoli con marchi Apple, Labubu, Stitch e Crocs presumibilmente contraffatti. Sequestrati anche prodotti commercializzati in violazione della normativa sul marchio CE.
Nel settore ricettivo è stato individuato un albergo abusivo con 29 stanze e 55 posti letto su quattro piani. Nei locali risultavano formalmente attivi sei distinti affittacamere, ciascuno con una propria segnalazione certificata di inizio attività, ma gestiti in modo unitario. Sanzioni fino a 24.500 euro e segnalazione a Roma Capitale per la revoca dei titoli abilitativi.
Monitoraggio anche su negozi di casalinghi, di vicinato, minimarket e centri estetici e nails salon: su 24 controlli, 10 irregolarità, con omessa memorizzazione e trasmissione di corrispettivi per 235 mila euro e due casi di mancato collegamento tra Pos e registratore telematico. Scovati cinque lavoratori in nero, senza contratto, e un lavoratore irregolare per un orario superiore a quello previsto dal contratto. In un’altra attività commerciale è stata constatata l’omessa istituzione del Dvr obbligatorio.
In bar e sale slot è stata individuata una slot machine in funzione fuori dall’orario consentito, con una sanzione di 5mila euro. Verificati anche due distributori di carburante, nei quali i militari hanno riscontrato cinque casi di mancata comunicazione dei prezzi, con sanzione di 2mila euro, e un caso di mancata esposizione dei prezzi in modo visibile dalla strada, con ulteriori 400 euro. Ai posti di blocco infine sono stati verificati 59 mezzi e 89 soggetti, con due violazioni al Codice della Strada.



