Diciannovenne confessa il pestaggio del tifoso Mario Spedaliere

Il giovane ha ammesso di aver colpito il 34enne alla testa con una mazza di legno. La vittima è tuttora ricoverata in condizioni gravissime.

Portici – Svolta decisiva nelle indagini sui gravi episodi di violenza scoppiati all’esterno dello stadio «Domenico Conte» di Arco Felice, al termine del match di Eccellenza tra Puteolana e Portici. Nella notte, al termine di un’operazione congiunta, la polizia di Stato e i carabinieri hanno arrestato otto persone, cinque maggiorenni e tre minorenni, con l’accusa di rissa aggravata.

L’operazione delle forze dell’ordine, coordinata dai Pm Siracusa e Regine, è scattata in flagranza differita grazie all’analisi incrociata delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. Gli 8 arrestati avrebbero preso parte attiva ai violenti scontri esplosi a margine dell’incontro di calcio, terminato con la vittoria per 2-0 del Portici.

L’elemento chiave dell’inchiesta riguarda la posizione di un 19enne finito in manette: il giovane ha confessato agli inquirenti di essere il responsabile dell’aggressione ai danni di Mario Spedaliere, il tifoso ospite di 34 anni. Il ragazzo ha ammesso di aver colpito la vittima alla testa utilizzando una mazza di legno e deve ora rispondere anche del reato di lesioni gravissime.

Il trentaquattrenne si trova attualmente ricoverato in codice rosso e in condizioni gravissime all’ospedale di Pozzuoli. Dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico d’urgenza per ridurre le conseguenze del severo trauma cranico, il paziente è stato posto in stato di sedazione profonda nel reparto di rianimazione, con il quadro clinico costantemente monitorato tramite Tac ad intervalli regolari.