Andavano al lavoro nei campi, travolti da un Tir: morti quattro operai

L’auto su cui viaggiavano le vittime si è scontrata con un autoarticolato guidato da un uomo di 43 anni, che è rimasto illeso.

Agrigento – Erano usciti di casa quando fuori era ancora quasi buio, come ogni mattina, per guadagnarsi il pane con la fatica delle braccia. Non sono mai arrivati. Una strada che conoscevano a memoria si è trasformata in una trappola di lamiere e silenzio: quattro operai di Canicattì sono morti all’alba di oggi, lunedì 26 ottobre, lungo la statale 123, in territorio di Naro, nell’Agrigentino, schiacciati nella loro utilitaria da un autoarticolato.

Il dramma si è consumato intorno alle 7 del mattino. I quattro viaggiavano insieme a bordo di una Fiat Punto, diretti verso le campagne dove li attendeva l’ennesima giornata di lavoro. All’improvviso lo scontro frontale con un Tir che procedeva nella direzione opposta. Secondo una prima ricostruzione, l’auto potrebbe essere finita contro il mezzo pesante durante una manovra di sorpasso, ma la dinamica è ancora tutta da chiarire.

Un impatto violentissimo, che non ha lasciato scampo. L’utilitaria è stata travolta e accartocciata come un foglio di carta. Quando i soccorsi sono arrivati, per gli occupanti non c’era più nulla da fare: ai sanitari del 118 non è rimasto che constatarne il decesso. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per estrarre i corpi dalle lamiere. Illeso, invece, l’autista del Tir, un uomo di 43 anni.

Le vittime hanno un nome e un volto che oggi Canicattì piange: Antonio Agrò, 64 anni, Diego Giordano, 53 anni, Antonino Di Vincenzo, 60 anni, e Gioacchino Liborio. Uomini maturi, alcuni ormai alle soglie della pensione, che non avevano mai smesso di spaccarsi la schiena nei campi.

Sul posto, oltre ai carabinieri, gli agenti della Polstrada, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire l’esatta sequenza di quei secondi fatali. Il traffico sulla statale è rimasto a lungo bloccato per consentire la rimozione dei mezzi.