Due gruppi attivi sui social sono al centro dell’indagine dei carabinieri: contestati anche furti e imbrattamenti.
Bolzano – Ventuno perquisizioni sono state eseguite nella mattinata del 24 ottobre dai carabinieri nei confronti di altrettanti indagati, anche minorenni, residenti o domiciliati nella provincia di Bolzano. Al centro dell’inchiesta due gruppi giovanili accusati di aver diffuso contenuti legati al suprematismo bianco, all’odio nazionale e religioso e all’iconografia nazionalsocialista. Le operazioni, disposte dalle Procure di Bolzano e dei Minorenni, hanno portato al sequestro di materiale riconducibile ai gruppi.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a partire dal 2025 gli indagati avrebbero costituito due gruppi denominati “Aktverein Kaltern” e “Snusboys-Koltern”, attivi nel territorio di Caldaro sulla Strada del Vino. Le attività si sarebbero sviluppate anche attraverso piattaforme social come Instagram, TikTok e Telegram, utilizzate per pubblicare messaggi, immagini e simboli riconducibili a ideologie suprematiste e a contenuti di odio.
Alcuni componenti dei due gruppi, secondo gli accertamenti, sarebbero inoltre contigui a frange estremiste del tifo organizzato della squadra di hockey su ghiaccio di Caldaro.
Tra gli episodi documentati nell’indagine figura il furto di un cartello stradale con la scritta “carabinieri”, avvenuto nel novembre 2025 in una pubblica via. Il segnale, di proprietà del Comune di Caldaro, sarebbe stato successivamente restituito. Dietro al cartello, alcuni ragazzi avrebbero posato facendo il saluto nazista.
Gli investigatori contestano inoltre episodi di imbrattamento di edifici pubblici e privati con scritte e simboli riconducibili al gruppo “Aktverein Kaltern”.
Le condotte contestate comprendono, a vario titolo e in concorso, propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, vilipendio della Repubblica e delle istituzioni costituzionali, furto aggravato, invasione di terreni o edifici e deturpamento e imbrattamento di cose altrui.
Le perquisizioni hanno consentito di rinvenire adesivi, magliette e altro materiale riconducibile ai due gruppi. Proseguono ora gli accertamenti sui contenuti dei dispositivi informatici e del materiale digitale recuperato durante le operazioni.
L’attività è stata condotta dal Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Bolzano, con il supporto delle Compagnie territoriali e di militari specializzati nel contrasto ai reati informatici. Alle operazioni ha partecipato anche il Nucleo Elicotteri dei carabinieri di Bolzano.



