Uccisa a 3 anni con un coltello da cucina: arrestata la mamma

Tragedia nella notte in un alloggio sociale di Tortona. Alle spalle una separazione difficile e l’ipotesi di un riavvicinamento con il padre.

Alessandria – C’è una casa che avrebbe dovuto essere un rifugio e che invece, nel cuore della notte, si è trasformata nel luogo dell’orrore. Una bambina di poco più di tre anni è stata trovata senza vita dai carabinieri tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre a Tortona, in un alloggio di social housing di via Baluardo, a due passi dalla chiesa di Santa Maria Canale. In casa, con lei, c’era soltanto la madre, una donna straniera di circa trent’anni: ascoltata subito dal magistrato di turno, è stata arrestata.

Secondo una prima ricostruzione, ancora tutta da confermare, a uccidere la piccola sarebbe stata proprio la mamma, con un grosso coltello da cucina. L’allarme è scattato intorno all’1.38, ma il dramma si sarebbe consumato alcune ore prima. Gli inquirenti mantengono il più stretto riserbo: nell’appartamento sono al lavoro i militari dell’Arma e la sezione investigativa della Scientifica del comando provinciale, mentre le indagini proseguono per chiarire la dinamica dei fatti e le effettive responsabilità.

Dietro la tragedia si intravede una storia di fragilità e di paura. Madre e figlia vivevano in una situazione di disagio economico e abitativo. Due anni fa la donna aveva denunciato l’ex compagno, il padre della bimba, italiano, per maltrattamenti subiti davanti alla figlia. Da lì era partita la presa in carico dei servizi sociali, che avevano garantito un sostegno economico e aiutato le due a trovare un tetto dopo una separazione conflittuale.

Parallelamente, gli operatori avevano avviato un percorso di interventi educativi rivolto a entrambi i genitori, con l’obiettivo di recuperare la figura paterna. La madre aveva l’affidamento esclusivo della piccola. Ma, secondo quanto riporta La Stampa, in una recente udienza in tribunale si sarebbe aperta la strada a un riavvicinamento tra padre e figlia: l’uomo viene descritto come violento nei confronti dell’ex compagna, ma non della bambina. Una prospettiva che avrebbe sconvolto la donna e che potrebbe essere tra i motivi dietro il gesto.