Donna di 36 anni uccisa a coltellate dal compagno

Il delitto è avvenuto a Vergiate, nel Varesotto. L’uomo, dopo una fuga lungo mezzo Italia, si è presentato in caserma ad Avezzano e ha confessato.

Varese – Una lite, i fendenti, poi la fuga lungo mezza Italia, verso la terra d’origine, fino alla porta di una caserma. È lì che si è chiusa, nella notte tra giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, la corsa di Marco Panichi, 53 anni, originario di Civitella Roveto, in provincia dell’Aquila. L’uomo è accusato di aver ucciso a coltellate la compagna, una donna di 36 anni di origine straniera, a Vergiate, nel Varesotto. Dopo il delitto ha raggiunto Avezzano, in Abruzzo, e si è presentato spontaneamente ai carabinieri.

Secondo le prime ricostruzioni, la tragedia si sarebbe consumata al culmine di una lite, le cui cause restano ancora tutte da chiarire. La donna è stata raggiunta da numerosi colpi di coltello, che non le hanno lasciato scampo. L’aggressione sarebbe avvenuta nella mattinata di giovedì; nelle ore successive il 53enne ha attraversato il Paese, fino a varcare, nel cuore della notte, la soglia della caserma di via Genserico Fontana ad Avezzano.

Quando si è consegnato, anche lui presentava diverse ferite da arma da taglio, giudicate non gravi. Davanti al Procuratore della Repubblica di Avezzano, Maurizio Maria Cerrato, e alla presenza del suo legale, l’avvocato Leonardo Casciere, Panichi ha confessato l’omicidio. Al termine dell’interrogatorio è scattato il fermo e il 53enne è stato trasferito nella casa circondariale di Avezzano.

Ora la parola passa al giudice: l’udienza di convalida è prevista nel pomeriggio di oggi davanti al giudice Mario Cervellino. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Busto Arsizio, competente per territorio. Gli investigatori lavorano per ricostruire ogni tassello: il luogo esatto e l’ora del delitto, il movente, il tragitto percorso dall’uomo dal Varesotto all’Abruzzo e l’origine delle ferite che aveva addosso.