Tornado a Marsala, l’auto vola per 4 metri: Antonino muore dopo una settimana

Viaggiava con la moglie sulla statale per Mazara quando il vortice li ha travolti. La Regione dichiara l’emergenza: danni per 20 milioni.

Trapani – Una settimana appesa a un filo, in un letto di rianimazione, mentre fuori la sua città provava a rialzarsi dalle macerie. Poi, nella mattinata di venerdì 16 ottobre, il cuore di Antonino Fortunato ha smesso di lottare. È lui la prima vittima dei due tornado che il 9 ottobre hanno sventrato Marsala e Petrosino, nel Trapanese: il ferito più grave di quella mattina di terrore, quando la furia del vento ha afferrato la sua auto come fosse un giocattolo.

Era venerdì mattina e su tutta la Sicilia era scattata soltanto un’allerta gialla: pioggia, qualche temporale, niente di più. Ma al largo della costa marsalese una tromba marina ha toccato terra trasformandosi in un doppio tornado. Antonino stava percorrendo la statale 115, la strada che collega Mazara del Vallo a Marsala, insieme alla moglie. Il vortice li ha presi in pieno: l’auto è stata sollevata e scaraventata nella strada sottostante, dopo un volo di quattro metri.

La donna è stata estratta dalle lamiere sotto choc, ma viva. Per lui, invece, le condizioni sono apparse subito disperate. Stabilizzato negli ospedali della provincia, è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, dove i medici hanno tentato per giorni di strapparlo alla morte. Fino a questa mattina, quando i traumi gravissimi hanno avuto la meglio.

“Con profondo dolore ho appreso la scomparsa del nostro concittadino Antonino Fortunato. Questo evento luttuoso, purtroppo, dà ora la tragica misura della tragedia che ha colpito la nostra città. Perché tutto si può aggiustare, ricostruire, ma la perdita della vita umana è una ferita che non si rimargina”, sono le parole della sindaca Andreana Patti, che in questi giorni è rimasta in stretto contatto con la moglie e i figli e ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali.

Quella mattina il vento aveva sradicato alberi e pali della luce, scoperchiato capannoni e travolto la scuola De Gasperi di contrada Terrenove, dove sono rimasti feriti alcuni bambini. Proprio oggi la giunta di Renato Schifani ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza regionale per Marsala e Petrosino: dodici mesi, con il capo della Protezione civile Salvo Cocina nominato commissario. Il conto è pesantissimo: quasi 20 milioni di euro di danni, 10,4 a Marsala e 9,3 a Petrosino.

Una corsa ai ripari arrivata dopo l’imbarazzo in Senato, dove il ministro Nello Musumeci aveva fatto sapere che dalla Regione non era ancora arrivata alcuna richiesta di emergenza nazionale. Ma per la famiglia di Antonino, ormai, nessun decreto potrà riparare ciò che il vento si è portato via.