Evade i domiciliari, aggredisce un agente: arrestato

Il 35enne ha dato in escandescenze durante il controllo e ha ferito un operatore, dimesso con 4 giorni di prognosi.

Mestre – Non è passato inosservato ai poliziotti della Polizia Ferroviaria, in servizio di vigilanza nell’area dello scalo di Mestre, l’atteggiamento guardingo di un uomo, che, nella serata di ieri, è stato fermato e avvicinato per un controllo identificativo.

Privo di documenti di riconoscimento, il predetto ha declinato le proprie generalità, con le quali, tramite la consultazione degli archivi informatici di polizia e i successivi accurati accertamenti, è emerso che il 35enne, già gravato da numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona e in materia di stupefacenti, risultava aver disatteso il provvedimento restrittivo a suo carico, violando la misura degli arresti domiciliari presso la sua abitazione sita nell’hinterland lagunare.

L’uomo è stato dunque accompagnato nei vicini uffici della Polizia Ferroviaria, dove ha cominciato ad assumere un atteggiamento sempre più minaccioso e aggressivo nei confronti degli operatori, oltre che autolesionistico, tanto che, andando in escandescenze, si è scagliato contro il muro, sbattendo ripetutamente la testa.

I tentativi dei poliziotti, prontamente intervenuti, per cercare di riportarlo alla calma e scongiurare possibili conseguenze lesive si sono rivelati totalmente vani e ne è derivata una violenta colluttazione, durante la quale uno degli operatori ha riportato delle lesioni al polso, successivamente refertate presso il locale nosocomio con una prognosi di 4 giorni.

Nel corso del successivo controllo, il predetto è stato trovato in possesso di tre siringhe usate, occultate in una tasca dei pantaloni, che sono state cestinate nell’apposito contenitore sterile destinato a tali rifiuti.

Alla luce di quanto sopra, i poliziotti hanno proceduto con l’arresto dell’uomo, che è stato anche denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Dopo le procedure di legge, il 35enne, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Venezia, è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della locale Questura, in attesa del rito direttissimo, in esito al quale veniva applicata la misura cautelare della custodia in carcere.