Far West allo stadio, cancelli sfondati e maxi stangata

Un’irruzione violenta e i momenti di grande tensione dentro l’impianto culminano in un’ondata di denunce e pesanti divieti.

Genova – La polizia ha deferito alla competente autorità giudiziaria 45 soggetti, di cui 6 minorenni, di età compresa tra i 16 e i 56 anni, 23 dei quali risultano gravati da precedenti penali, alcuni con precedenti specifici per reati da stadio, ritenuti coinvolti nei disordini verificatisi allo stadio “Luigi Ferraris” in occasione dell’incontro di calcio Sampdoria–Reggiana, disputatosi il 27 dicembre u.s.

I fatti risalgono al termine del primo tempo dell’incontro calcistico, quando un gruppo di circa 150/200 ultras della tifoseria organizzata blucerchiata, presenti nella Gradinata Sud, notava la presenza dell’allora Presidente U.C. Sampdoria, nell’area “hospitality” dello stadio, già da tempo destinatario di una diffusa contestazione da parte della tifoseria.

In pochi istanti, numerosi sostenitori abbandonavano il proprio settore e si dirigevano verso i cancelli divisori tra la Gradinata Sud e la Tribuna. Nonostante il tentativo del personale steward di impedire l’apertura dei varchi, gli ultras riuscivano a sollevare i dispositivi di chiusura a terra e a spingere con forza la prima cancellata, provocando la rottura del lucchetto di chiusura.

Una volta aperto il passaggio, si riversavano nel settore Tribuna, dove alcuni riuscivano ad accedere alle aree riservate, dando luogo a una contestazione. Contestualmente, una ventina di soggetti raggiungeva la zona adiacente all’area “hospitality”, venendo fermata dal personale di sicurezza e dalle forze dell’ordine che ha consentito di ripristinare le condizioni di ordine e sicurezza, evitando ulteriori intrusioni. Prima dell’inizio del secondo tempo, gli ultras, impediti di andare oltre, facevano quindi ritorno al proprio settore.

La successiva attività investigativa della D.I.G.O.S. ha consentito identificare i singoli soggetti coinvolti, delineando le rispettive condotte e raccogliendo gli elementi necessari per il deferimento all’autorità giudiziaria.

I soggetti sono stati denunciati, a vario titolo, per i reati di violenza privata aggravata, travisamento e superamento indebito di recinzione o separazione dell’impianto sportivo. Nei confronti di 35 tifosi individuati di cui 3 minorenni all’epoca dei fatti, il Questore Burdese, all’esito dell’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, ha emesso provvedimenti di D.A.SPO. (Divieto di Accesso alle manifestazioni Sportive), di durata da 1 a 5 anni, per un toale di 47 anni inflitti e, per 3 destinatari, con sottoposizione ad obbligo di firma in concomitanza con gli incontri di calcio, misura di prevenzione volta a impedire l’accesso alle manifestazioni sportive nei confronti di soggetti destinatari del provvedimento, al fine di prevenire il ripetersi di condotte illecite e tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.