Inseguivano le vittime appena scese dai vagoni per aggredirle. Gli accertamenti e le immagini hanno convinto il giudice ad arrestare i due.
Milano – La polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, mercoledì 7 ottobre, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di due cittadini egiziani minorenni ritenuti responsabili di una serie di reati predatori commessi nei pressi della stazione metropolitana M5 “Ca’ Granda”.
Il provvedimento scaturisce da un’articolata attività investigativa condotta dagli agenti del Commissariato Greco Turro attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i riscontri sugli abbonamenti ATM utilizzati per accedere alla rete metropolitana e ulteriori approfondimenti investigativi. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori di via Perotti, il 4 agosto scorso, una donna, appena uscita dalla fermata metropolitana Ca’ Granda, sarebbe stata seguita da tre giovani e successivamente privata con violenza della collana che indossava, riportando lesioni giudicate guaribili in due giorni. Gli agenti, acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione metropolitana, hanno individuato i presunti autori e ricostruito le fasi che hanno preceduto e seguito l’azione delittuosa.
A uno dei due minori viene inoltre contestata una rapina commessa il 28 luglio scorso ai danni di un’altra donna, alla quale sarebbe stata sottratta una collana d’oro dopo essere stata colpita con uno schiaffo al petto nelle immediate vicinanze della stessa fermata della metropolitana. La persona offesa ha successivamente riconosciuto il presunto autore nel corso delle attività di individuazione fotografica.
La perquisizione della stanza occupata da uno dei due indagati ha portato al rinvenimento di una bomboletta di spray urticante, un passamontagna ed una catenina in oro spezzata. Il giudice indagini preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, disponendo per entrambi gli indagati la misura della custodia cautelare in carcere presso un Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria.



