Il sistema non rilasciava le ricevute con il credito residuo. È scattata la sanzione amministrativa e sono stati concessi 20 giorni di tempo per ripristinare la corretta funzionalità dell’impianto.
Verona – È partita dalle segnalazioni al numero di pubblica utilità “117” su possibili anomalie nel funzionamento dei sistemi di erogazione self-service, l’attività che ha portato i finanzieri del Comando Provinciale di Verona a controllare un impianto di distribuzione di carburanti situato nella città scaligera.
L’intervento, eseguito congiuntamente ai funzionari dell’Ufficio Metrico della Camera di Commercio di Verona con l’utilizzo di apposita strumentazione tecnica, ha in effetti consentito di riscontrare irregolarità nelle colonnine utilizzate per il rifornimento in modalità self-service: quando l’erogazione si interrompeva prima di esaurire l’importo prepagato – ad esempio perché il serbatoio del veicolo risultava già pieno – il sistema non rilasciava la ricevuta con l’indicazione del credito residuo.
Un’anomalia tutt’altro che irrilevante, considerato che tale ricevuta è necessaria per dimostrare la mancata erogazione del carburante già pagato, in modo tale da consentire all’utente di utilizzare il credito residuo per un successivo rifornimento oppure richiederne la restituzione.
Nel caso di specie, peraltro, l’anomalia aveva riguardato anche il rifornimento effettuato con un’auto appartenente a un’altra forza di polizia. Il conducente ha immediatamente avvisato la Sala Operativa delle Fiamme Gialle tramite il numero di pubblica utilità “117”.
Si è pertanto proceduto a contestare la prevista violazione amministrativa, punita con una sanzione da 500 euro a 1.500 euro, e a bloccare le erogazioni su tutte le colonnine interessate, con l’obbligo per il gestore di ripristinare la regolarità della strumentazione entro venti giorni.
Per i rifornimenti self-service con pagamento anticipato, l’importo versato deve trovare esatta corrispondenza nel carburante effettivamente ricevuto oppure, laddove sia avvenuta un’erogazione parziale, nel riconoscimento del relativo credito. Se l’erogazione si interrompe prima di esaurire l’importo, occorre verificare che sia rilasciata la ricevuta con l’indicazione del credito residuo e conservarla.
Nel caso in cui la ricevuta non sia emessa, è consigliabile annotare l’importo pagato, l’ora e il numero della colonnina, per poter riferire con precisione l’accaduto al gestore e, se necessario, segnalarlo.



