“Comprami la tuta entro stasera”, 18enne prende a pugni in faccia la madre

Il giovane pretendeva il capo sportivo in giornata. Al rinvio dell’acquisto, ha aggredito brutalmente la donna.

Bologna – Una tuta nuova, pretesa con la furia di un capriccio che non ammette rinvii. È bastato questo, il no a un acquisto spostato di appena 24 ore, a trasformare un appartamento di Bologna nel teatro di una violenza inaudita. Un ragazzo di appena 18 anni ha alzato i pugni contro la madre, una donna di quarant’anni, colpendola al volto perché non gli aveva ancora comprato il capo sportivo che voleva avere entro la fine della giornata. A spezzare la furia è stata una telefonata disperata al 112 e l’arrivo dei carabinieri, che hanno arrestato il giovane con l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Una pretesa che non ammetteva repliche: il ragazzo voleva la tuta “entro la fine della giornata”. Quando la madre gli ha spiegato che avrebbe rimandato l’acquisto al giorno successivo, il giovane è andato su tutte le furie, ritenendo ormai troppo tardi per rimediare. Dalla discussione si è passati in un attimo all’aggressione fisica: una pioggia di pugni sul volto della donna, che si è ritrovata sola, in casa, in balìa del figlio.

A salvarla è stata la sua stessa lucidità. Con il coraggio della disperazione, la quarantenne ha composto il numero unico di emergenza, il 112, chiedendo aiuto. All’arrivo della pattuglia della stazione Bologna Navile, i militari l’hanno trovata spaventata e ferita. È stata lei stessa a raccontare l’incubo, a riferire di essere stata colpita dal figlio, permettendo ai carabinieri di ricostruire la dinamica dell’aggressione.

Soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna. Al momento non sono stati resi noti dettagli sulla gravità delle lesioni né sulla prognosi. Per il figlio, invece, si sono aperte le porte del carcere: su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 18enne è stato accompagnato dietro le sbarre, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.