Il gruppo ha aggredito un uomo per rubargli bici, smartphone e portafoglio. Uno dei presunti autori è stato poi disarmato e denunciato.
Varese – Nel pomeriggio di venerdì scorso gli agenti delle volanti della polizia di Stato di Busto Arsizio hanno denunciato in stato di libertà l’autore di una violenta rapina consumatasi nella notte tra giovedì e venerdì ai danni di un uomo, in piazza San Michele.
La vittima, mentre si trovava sulla sua bicicletta, è stato avvicinato da un gruppo di circa 5 o 6 persone che lo hanno violentemente malmenato e derubato della bici, dello smartphone e del portafoglio. Il malcapitato è stato brutalmente colpito al volto e al capo, riportando gravi lesioni e un trauma cranico che hanno reso necessario il trasporto immediato al pronto soccorso dell’ospedale locale.
È stato proprio in ospedale che l’uomo ha raccontato la dinamica dell’aggressione ai propri fratelli, che nella giornata di venerdì sono riusciti ad individuare uno dei presunti autori del fatto, chiedendogli invano di restituire i beni sottratti.
Rifiutandosi di consegnare i beni, il malvivente ha tentato una rapida fuga ma, vistosi accerchiato, ha estratto un coltello minacciando i presenti. Gli inseguitori sono tuttavia riusciti a disarmarlo proprio mentre sopraggiungeva la pattuglia della polizia di Stato del Commissariato di Busto Arsizio, tempestivamente allertata.
L’immediato intervento degli agenti delle volanti ha evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Il soggetto, un cittadino straniero, è stato accompagnato presso gli uffici del Commissariato per il deferimento all’autorità giudiziaria. A suo carico sono stati contestati i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni aggravate ai danni della vittima, oltre a quelli di minacce gravi e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere nei confronti dei fratelli di quest’ultima.
Dai successivi accertamenti condotti dai poliziotti è emerso che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine per svariati precedenti, risultava irregolare sul territorio nazionale e inosservante di un precedente ordine di allontanamento emesso dal Questore. È stato pertanto avviato l’iter procedurale per l’espulsione dallo Stato, con il contestuale accompagnamento del soggetto presso il CPR di Milano.



