Il giovane, affetto da una forma di immunodepressione, non è sopravvissuto all’infezione scatenata dall’insetto.
Treviso – Ci sono gesti così banali e quotidiani da sembrare del tutto innocui, eppure capaci di aprire una voragine di dolore nel cuore di un’intera comunità. È quanto accaduto a Borso del Grappa, dove la vita di Giovanni Colle, per tutti semplicemente “Gio”, si è spezzata venerdì 2 ottobre a soli 21 anni. A tradirlo è stata una puntura di zanzara, trasformatasi in una condanna senza appello.
Giovanni era affetto da una forma di immunodepressione, condizione che ha reso il suo fisico incapace di arginare l’infezione scatenata dall’insetto. Ricoverato all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, il ragazzo ha lottato contro una complicanza che si è aggravata di ora in ora. Ma né le cure né la disperata corsa dei medici sono bastate a strapparlo alla morte.
La notizia ha gettato nello sgomento le comunità di Borso del Grappa, dove viveva, e di Cornuda, dove da sei anni era un volto familiare. Terminati gli studi superiori, “Gio” aveva da poco iniziato a lavorare in un’azienda di Bassano del Grappa, la stessa in cui è impiegato il padre Paolo: un legame, quello tra i due, fatto anche di lavoro quotidiano.
Ma era nello sport che Giovanni esprimeva la sua indole più autentica. D’estate la velocità dei go-kart, d’inverno la neve e gli sci. Dall’età di 14 anni era tesserato con lo Sci Club Cornuda, dove tutti lo ricordano come “un ragazzo d’oro”, umile e affidabile. “La notizia della scomparsa di Gio è per noi un dolore indescrivibile, un fulmine a ciel sereno”, ha dichiarato il direttore sportivo del club, Fabio Buzziol. “Era sempre composto, educato, disponibile: uno di quei ragazzi sui quali sapevi di poter contare”, ha aggiunto.
Il cordoglio è arrivato anche dal mondo dello sci veneto: il presidente Roberto Visentin e il consiglio del comitato regionale Fisi Veneto hanno espresso le più sentite condoglianze alla famiglia e allo Sci Club Cornuda.
Oltre al padre Paolo, Giovanni lascia la mamma Patrizia e la fidanzata Arianna. Oggi, lunedì 5 ottobre, alle 16, nella Pieve di Sant’Eulalia, familiari, amici e compagni di sport si ritroveranno per accompagnarlo nel suo ultimo viaggio.



