L’appello straziante della famiglia per il 55enne di San Lazzaro, rilanciato da Stefani e Zaia. Le ricerche si spingono fino in Trentino.
Vicenza – Ci sono silenzi che pesano come macigni e divorano le ore, trasformando ogni squillo del telefono in una speranza e ogni minuto che passa in un’agonia. È il silenzio in cui è precipitata la famiglia di Nicola Morbin, 55 anni, residente nella zona di San Lazzaro, di cui dallo scorso mercoledì 30 settembre si sono perse completamente le tracce. Sparito nel nulla, inghiottito dal vuoto, senza lasciare un messaggio né un indizio.
L’ultimo avvistamento risale intorno alle 18 di quel maledetto mercoledì, in zona Marosticana, a Vicenza. Da quel momento, più niente. Nicola è alto circa 1,80 metri, di corporatura molto magra e senza capelli; si sposta a bordo di una Citroën C3 Aircross bianca, targata GH 264 CR. Dettagli affidati ai social in un appello disperato, condiviso in poche ore da migliaia di persone.
Un grido d’aiuto che ha travalicato i confini del Vicentino, fino a essere rilanciato dal governatore del Veneto Alberto Stefani e dal presidente del Consiglio regionale Luca Zaia. Al fianco dei parenti si è schierata anche l’associazione Penelope Veneto ODV, da sempre in prima linea nel sostegno alle famiglie delle persone scomparse.

Le ricerche non si fermano al territorio berico. A raccontare l’ipotesi più concreta è il fratello Stefano, che ha spiegato come Nicola possa essersi diretto verso Trento o altre zone del Trentino, una terra alla quale l’uomo è legato da un profondo affetto e che frequentava spesso. In queste ore convulse i familiari stanno battendo personalmente strade e sentieri di montagna, quelli dove Nicola amava camminare, nella speranza di restringere il cerchio.
Ogni segnalazione, anche la più piccola, può rivelarsi decisiva per ricostruire gli spostamenti dell’uomo dopo il 30 settembre e riportarlo tra le braccia dei suoi cari. Chiunque avesse notizie è pregato di contattare immediatamente il fratello Stefano al 333 136 3122, le forze dell’ordine o il 112.



