L’evento era stato diffidato e aveva ricevuto parere negativo, ma la musica è proseguita fino al controllo che ha imposto l’interruzione.
Torino – Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza e di pubblico spettacolo, la polizia di Stato, attraverso la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Torino, ha effettuato un servizio di controllo presso un club in occasione di un evento musicale temporaneo.
L’attività, svolta con la collaborazione del personale del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale di Torino, è stata preceduta da una serie di accertamenti avviati a inizio settembre, quando erano emerse alcune criticità in relazione all’organizzazione dell’evento, evidenziate dalla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.
Alla luce di tale situazione e in considerazione della persistenza della locandina relativa all’evento musicale sui social, il Questore di Torino ha diffidato formalmente la titolare del complesso dall’organizzare o consentire eventi, feste o altre attività di intrattenimento in assenza delle prescritte autorizzazioni di pubblica sicurezza. Inoltre, la Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo aveva espresso parere negativo in merito allo svolgimento dell’evento, evidenziando, in particolare, l’assenza del piano sanitario di emergenza 118.
Nonostante le diffide, il monitoraggio effettuato dai poliziotti evidenziava che l’organizzazione dell’evento procedeva con la relativa vendita online dei biglietti d’ingresso. Pertanto, nella serata pubblicizzata è scattato il controllo congiunto da parte degli operatori della polizia di Stato, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale, che hanno constatato che all’esterno della struttura erano stati predisposti diversi spazi destinati all’intrattenimento musicale.
In particolare, erano stati allestiti due palchi provvisori, dotati di impianti di amplificazione e di illuminazione, sui quali erano presenti DJ che diffondevano musica techno, oltre a un ulteriore spazio attrezzato con una consolle. L’area esterna risultava occupata da circa 1.800 persone, che stavano partecipando alla manifestazione, ballando.
Nel corso delle verifiche è stato identificato un cittadino italiano, organizzatore dell’evento, il quale esibiva agli operatori una SCIA temporanea per spettacoli dal vivo, presentata il giorno prima, ma non idonea al caso in esame (La disciplina vigente, infatti, consente il ricorso a tale titolo per determinate forme di spettacolo dal vivo caratterizzate da una fruizione prevalentemente passiva da parte del pubblico, mentre non può essere impiegato per autorizzare attività di intrattenimento danzante, discoteche o manifestazioni nelle quali il pubblico sia direttamente coinvolto nell’attività di ballo).
Per tale ragione agli organizzatori è stata intimata l’immediata cessazione della musica e dell’attività di spettacolo nell’area esterna.
Gli operatori hanno successivamente proceduto anche al controllo delle sale interne verificando le condizioni di utilizzo e la presenza delle relative autorizzazioni, rilevando l’assenza del titolo autorizzativo necessario per l’esercizio dell’attività di pubblico spettacolo, scaduto nel mese di maggio; la nuova istanza presentata dalla titolare risultava, al momento del controllo, temporaneamente sospesa.
Alla luce di quanto accertato, la titolare del locale è stata deferita per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento e per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, in relazione alla diffida precedentemente notificata dal Questore di Torino. Nei suoi confronti è stata, inoltre, contestata una sanzione amministrativa per spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza.
Anche l’organizzatore dell’evento è stato denunciato per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento. Nei suoi confronti è stata inoltre contestata la violazione amministrativa relativa alla promozione e allo svolgimento di un intrattenimento danzante a scopo di lucro in assenza della prescritta licenza. L’intera attività di accertamento è al vaglio dell’autorità giudiziaria per le valutazioni di competenza.



