Dalla porta della struttura all’orlo della scarpata appena cento metri. La Procura indaga per omicidio colposo.
Fontecchio (L’Aquila) – Bastano cento metri per trasformare un allontanamento silenzioso in tragedia. È la distanza che separa la porta della casa di riposo dall’orlo del dirupo in cui si è spenta la vita di una donna di 81 anni. L’anziana, ospite della struttura residenziale di questo piccolo borgo di nemmeno trecento anime nell’Aquilano, è uscita dalla casa di riposo senza che nessuno riuscisse a fermarla, fino a precipitare per oltre dieci metri lungo una scarpata. Quando i soccorritori l’hanno individuata, in fondo al pendio, per lei non c’era ormai più nulla da fare.
Una scomparsa impercettibile. L’allarme è scattato soltanto quando gli operatori si sono accorti dell’assenza della donna dalla struttura. Sono partite subito le ricerche, ma la corsa contro il tempo si è rivelata vana: a scorgere il corpo, riverso in fondo alla scarpata, sono stati i carabinieri. Sul posto si sono precipitati l’elisoccorso e il personale del 118 di Navelli, che però non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di Sulmona, l’81enne si sarebbe allontanata senza che il personale sanitario riuscisse a intercettarla in tempo. Un dettaglio che pesa come un macigno e che ora finisce al centro dell’inchiesta: come ha fatto un’ospite fragile ad abbandonare indisturbata la struttura?
Sul caso la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento a carico di ignoti. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale San Salvatore, dove sarà eseguita l’autopsia per accertare le cause e la dinamica esatta della morte.
Sebbene l’ipotesi prevalente resti quella della caduta accidentale, gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Al vaglio ci sono eventuali falle nei sistemi di sicurezza e di vigilanza, la tempistica con cui è stato lanciato l’allarme e il rispetto dei protocolli di sorveglianza. Saranno l’autopsia e le indagini a stabilire se si sia trattato di una fatalità imprevedibile o di una tragedia che si poteva evitare.



