“Vi ammazzo, vi taglio la gola”: altra aggressione omofoba a Bologna

A denunciare l’accaduto il poeta Giorgiomaria Cornelio, che era con il ragazzo preso a schiaffi: “Respiriamo un clima di odio verso le minoranze”.

Bologna – Erano appena usciti da una libreria e passeggiavano tranquilli, in pieno giorno, quando un uomo gli è piombato addosso come una furia. “Vi ammazzo, vi taglio la gola”, ha urlato prima di sferrare un ceffone così violento da mandare in frantumi gli occhiali del ragazzo. È l’ennesima scena di odio andata in scena nel cuore della città universitaria: la terza aggressione a sfondo omofobo in pochi giorni, stavolta contro uno studente di appena vent’anni, preso di mira anche per la sua origine straniera.

A raccontare l’incubo è Giorgiomaria Cornelio, 29 anni, poeta e scrittore maceratese, che quella mattina si trovava insieme alla vittima e a un terzo amico. Erano in via Mascarella, verso mezzogiorno, quando all’altezza dell’incrocio con via Belle Arti un uomo sulla trentina si è avvicinato al gruppo. “Si è avvicinato insultandoci e urlando. Era fuori di sé. Noi non avevamo fatto nulla per provocarlo”, ricorda.

Giorgiomaria Cornelio. Foto Instagram

Poi la violenza. L’aggressore ha colpito il giovane studente con un ceffone violentissimo, spaccandogli gli occhiali, per poi allontanarsi continuando a gridare insulti razzisti e omofobi e minacce di morte: “froci, stranieri, vi ammazzo”. Un delirio consumato davanti ai passanti, fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Chiamata la polizia, l’uomo è stato bloccato e portato in Questura. Lo studente, scosso ma illeso, ha deciso di presentare regolare denuncia.

Non è un caso isolato. È il terzo episodio di stampo omofobo in pochi giorni a Bologna: solo qualche giorno prima un’altra coppia era stata aggredita mentre camminava mano nella mano. Una catena di violenze che ha acceso l’allarme in città.

A dare voce allo sdegno è lo stesso Cornelio: “Ho voluto raccontare tutto questo perché è chiaro che respiriamo un clima di odio e violenza verso le minoranze, alimentato anche da una politica che crea il nemico, che mette tutti l’uno contro l’altro”.