Maxi sequestro di bigiotteria pericolosa: migliaia di articoli bloccati

Gli accessori erano privi di etichette e avvertenze per la salute, facendo scattare così il blocco immediato della merce.

Pavia – I finanzieri della Compagnia di Voghera hanno intensificato i servizi di controllo economico del territorio con l’obiettivo di impedire la vendita di beni non in linea con gli standard di sicurezza posti a tutela dei consumatori dalla normativa italiana ed europea.

L’attività ha preso le mosse da un’azione ad ampio raggio di monitoraggio da parte del Reparto iriense delle realtà commerciali presenti nell’Oltrepò pavese e si è conclusa con l’individuazione di due empori nei comuni di Voghera e di Torricella Verzate che commercializzavano beni violando le norme del Codice del Consumo.

In tal modo, i finanzieri hanno proceduto a sottoporre a sequestro circa 85.000 prodotti. Si tratta di accessori per bigiotteria low cost, tra cui perle e anelli privi delle indicazioni sulla presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno alle cose o all’ambiente e soprattutto alle persone, in special modo quelle che soffrono di allergie.

Tra i prodotti sequestrati figurano anche prodotti per l’estetica che vanno a contatto con la pelle dell’utente e, in questi casi, l’utilizzo di prodotti insicuri diventa ancora più pericoloso.

A fattor comune i beni sequestrati non recavano neppure le informazioni minimali sulle precauzioni d’uso poste a tutela degli utenti e dei bimbi di età inferiore ai 36 mesi.

Oltre al sequestro della merce pericolosa, si è proceduto a segnalare i legali rappresentanti dei punti vendita alla Camera di Commercio di Pavia per l’applicazione delle sanzioni amministrative previste dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), pene pecuniarie che al massimo possono arrivare a oltre 25.000 euro.