Dodicenne violentato al Parco dell’Arrivore: fermato un ventenne

Il presunto responsabile è un giovane italiano di origini egiziane. La svolta grazie alle immagini delle telecamere e alle testimonianze.

Torino – C’è un fermato per la drammatica aggressione sessuale ai danni di un bambino di 12 anni, violentato venerdì 18 settembre nella zona del Parco dell’Arrivore, alla periferia nord di Torino. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Torino, insieme ai colleghi del Commissariato Barriera Nizza, hanno eseguito il provvedimento di fermo nei confronti di un ventenne italiano di origini egiziane, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale. La misura cautelare è stata emessa dal pubblico ministero Eleonora Guerra, titolare del fascicolo d’inchiesta.

La ricostruzione degli inquirenti ha confermato la dinamica del gravissimo episodio: il dodicenne era stato adescato nel cortile del complesso di case popolari in cui risiede. Il ventenne lo avrebbe convinto a salire a bordo di un monopattino con il pretesto di fare un giro insieme, per poi condurlo nei punti più defilati dell’area verde del parco e consumare gli abusi.

Dopo la violenza, il giovane aveva accompagnato il piccolo in un minimarket del quartiere, offrendogli una bibita e un pacchetto di patatine, per poi dileguarsi a piedi non appena ha notato l’arrivo di alcuni amici della vittima.

Trovato in stato di profondo choc, il ragazzino era riuscito a rientrare a casa e a raccontare la verità alla madre, la quale aveva subito richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. La rapida svolta nelle indagini è arrivata grazie all’analisi metodica delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona e all’incrocio delle testimonianze, elementi che hanno consentito alla polizia di chiudere il cerchio attorno al presunto responsabile.