Nuovi impianti di pallet, allarme sulla formaldeide

Sotto accusa un incremento del traffico pesante, i controlli sui materiali in ingresso e le condizioni di sicurezza dell’impianto.

Parona – Il Gruppo Consiliare di Minoranza “Insieme per Parona”, per il tramite del Capogruppo Renato Soffritti, ha depositato ufficialmente alla Provincia di Pavia la formale Memoria di Osservazioni nell’ambito della procedura di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR – Codice SILVIA: VIA0066-PV). L’atto contesta la compatibilità ambientale e sanitaria del progetto presentato dalla società Taicom Green S.r.l. per la realizzazione di un nuovo stabilimento di produzione di pallet e pallet block tramite il recupero di scarti legnosi.

L’analisi puntuale dell’imponente documentazione depositata dal proponente ha permesso all’opposizione consiliare di far emergere rilevanti criticità tecniche e normative lungo l’intera filiera del processo industriale previsto.

Le principali criticità evidenziate dagli atti tecnici:

  • Formaldeide e impatto sulla Salute Pubblica: Gli atti di progetto confermano che l’impianto tratterà scarti legnosi industriali (tra cui truciolari, MDF e pannelli nobilitati) che rilasciano composti organici volatili e aldeidi. Per il solo camino dell’Essiccatore (Punto Emissivo EP20) è prevista e richiesta un’emissione autorizzata di formaldeide (CH2O) pari a 5 mg/Nm³. Nello Studio sulla Salute Pubblica (VIS/HIA), gli stessi tecnici della società stimano che l’esposizione alle emissioni di formaldeide determinerà 0,00483 casi aggiuntivi di leucemia mieloide acuta nella popolazione locale. Ciononostante, il proponente liquida tale impatto come “trascurabile” e “non rilevante”, ignorando la preesistente fragilità sanitaria ed epidemiologica della Lomellina.
  • Utilizzo di sostanze chimiche pericolose (MDI): Il processo produttivo prevede l’impiego massiccio di resina MDI (I-Bond WFI 4370) nella misura di 0,79 kg per ciascun pallet. Le Schede di Sicurezza ufficiali (SDS) classificano il prodotto come potente sensibilizzante ed irritante respiratorio (capace di scatenare asma e reazioni allergiche gravi) e come sospetto cancerogeno. La decomposizione termica accidentale dell’MDI ad alte temperature (>500 °C) libera inoltre sostanze altamente tossiche quali acido cianidrico (HCN) e anilina.
  • Carenza nei controlli dei rifiuti in ingresso (End of Waste): Il Protocollo End of Waste (EOW) prevede che il legname in ingresso (scarti di demolizioni, imballaggi, ingombranti – CER 030105, 170201, 200138) sia sottoposto a semplice controllo visivo, qualificando il campionamento chimico di laboratorio come meramente “eventuale”. Vi è dunque il fondato rischio che vengano introdotti e lavorati materiali contaminati da collanti, vernici sintetiche o sostanze tossiche.
  • Saturazione del traffico pesante sulla SP 494: Lo studio viabilistico prevede un incremento di 278 bilici a settimana (pari a 556 movimentazioni pesanti complessive tra ingressi ed uscite). L’immissione continua di autoarticolati lungo l’arteria della SP 494 / SP 192 e nelle rotatorie di snodo andrà ad aggravare un corridoio stradale già strutturalmente congestionato nelle ore di punta.
  • Assetto Idraulico e Cavo Colatore Morsella: Il progetto comporta la tombinatura di un’ulteriore tratta a cielo aperto di 40 metri del Cavo Morsella (tratta D-E) e la rettifica di 89 metri del tracciato intubato esistente (tratta A-B-C), in un contesto territoriale caratterizzato da falda acquifera affiorante.

«La nostra opposizione a questo insediamento non è ideologica, ma si basa sui dati numerici e scientifici scritti nero su bianco dagli stessi progettisti della società» — dichiara Renato Soffritti, Capogruppo consiliare di “Insieme per Parona”.

«Parona e la Lomellina hanno già dato un contributo pesantissimo in termini di pressione ambientale ed epidemiologica. Non possiamo accettare che si definisca ‘trascurabile’ l’emissione di formaldeide e di inquinanti cancerogeni sulla testa dei cittadini, né che si faccia affidamento su controlli solo visivi per i camion di legno in ingresso. Abbiamo chiesto alla Provincia di Pavia e a tutti gli enti della Conferenza di Servizi di esprimere parere negativo alla compatibilità ambientale dell’impianto o di imporre prescrizioni vincolanti ed inoppugnabili a tutela della salute pubblica e della sicurezza viabilistica.»