Concetta Modica e Julija Kasteluči incantano tra Friburgo e l’Italia con installazioni tessili, ricami ed evocative architetture sonore.
Milano – Dal 15 settembre, Concetta Modica apre il proprio atelier al pubblico e il 22 settembre inaugura “Liturgia”, nuovo capitolo della ricerca sulla preghiera contemporanea.
Dopo la prima tappa alla Meckelhalle, dove dal 5 agosto all’11 settembre Kaleidoskop Mailand ha riunito le ricerche di dodici artiste e artisti legati a Casa degli Artisti, il progetto internazionale tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo prosegue alla Torre di Kulturwerk T66 con una nuova esposizione dedicata a Concetta Modica e Julija Kasteluči, a cura di Andrea B. Del Guercio e Susanna Ravelli.
Realizzato in collaborazione con il Consolato d’Italia a Friburgo, Kaleidoskop Mailand nasce con l’obiettivo di sviluppare un confronto tra le due realtà culturali e di favorire la mobilità degli artisti, la circolazione delle ricerche e nuove occasioni di incontro tra istituzioni, territori e pratiche artistiche. La mostra alla Meckelhalle aveva restituito un’immagine corale della pluralità di linguaggi sviluppati negli atelier milanesi; la seconda tappa, ospitata dalla Torre di Kulturwerk T66, concentra ora lo sguardo su due artiste e su due opere profondamente diverse per linguaggio e forma, ma accomunate da una ricerca intorno alla relazione tra corpo, memoria, spazio e trasformazione.
Le protagoniste sono Concetta Modica, con Prayer of the perforated leaves, e Julija Kasteluči, con Singing Bicicletta, entrambe legate al percorso di ricerca sviluppato nell’ambito di OMNIRICA. Spazi desideranti, il programma di residenza multidisciplinare di Casa degli Artisti.
In Prayer of the perforated leaves, Concetta Modica costruisce un’installazione attraverso ricamo su organza di seta, stampa su organza, ceramica, semi dell’albero del fuoco e una struttura in acciaio. La fragilità dei materiali e la dimensione paziente del ricamo si confrontano con una ricerca che attraversa il presente, la memoria e ciò che resta di esperienze individuali e collettive. L’opera si inserisce in un percorso che l’artista ha sviluppato intorno alla preghiera come gesto di cura, invocazione e relazione. Un’esperienza iniziata a Malta, durante la II Biennale d’arte, dove Modica ha ricevuto l’Award per la migliore opera internazionale, e che a Milano viene oggi ripensata in un contesto urbano, laico e condiviso. Alla Torre di Kulturwerk T66 arriva così un’opera che fa parte di un processo più ampio, destinato a proseguire proprio negli stessi giorni a Casa degli Artisti.
Di natura sonora è invece Singing Bicicletta di Julija Kasteluči, artista che esplora il suono e la voce umana come presenze capaci di modificare e di essere modificate dai corpi, dagli spazi e dalle tecnologie. L’opera, realizzata nel corso della residenza a Casa degli Artisti, utilizza un telaio di bicicletta e un sensore acustico, insieme alla registrazione della performance vocale dell’artista. La bicicletta diventa il dispositivo di un viaggio immaginario che collega il Giappone all’Italia e rende omaggio a Hidetoshi Nagasawa, artista giapponese che nel 1966 intraprese il viaggio verso l’Italia che avrebbe segnato profondamente la sua vicenda artistica. La voce di Kasteluči attraversa culture e sonorità differenti, mentre il ritmo della pedalata introduce una dimensione fisica e temporale. Il corpo diventa voce e il suono si trasforma in un’architettura invisibile, capace di accogliere respiro, memoria ed emozione.
Il dialogo tra le due opere mette così in relazione materia e suono, gesto e voce, memoria individuale e memoria collettiva. È un confronto che riflette anche il carattere di OMNIRICA. Spazi desideranti: un programma nel quale la residenza non è soltanto un luogo di produzione, ma uno spazio di ricerca e di trasformazione, capace di generare nuove forme di relazione tra artisti, opere e pubblico.
Mentre Prayer of the perforated leaves è presentata a Friburgo, Concetta Modica è attualmente residente a Casa degli Artisti, dove il suo lavoro sulla preghiera si sviluppa in una nuova direzione attraverso una mostra-laboratorio pensata come uno spazio da attraversare e abitare.
Preceduto da un nutrito public program che prevede appuntamenti quotidiani in atelier con il pubblico, il 22 settembre il percorso culminerà nell’apertura di “Liturgia”, a cura di Ilaria Mariotti e Susanna Ravelli.
Lo spazio al piano terra della Casa verrà trasformato in una sorta di cappella temporanea, un ambiente raccolto dedicato alla sosta, all’ascolto e alla concentrazione, pensato per essere fruito individualmente e collettivamente. Al centro sarà collocata la Madonna dei Sepali, circondata da piccole sculture di pomodori con sepali in volo. A delimitare e filtrare lo spazio saranno teli di organza stampati e ricamati, nei quali confluisce un’antica preghiera greca incisa su una pietra rinvenuta in contrada Margi, a Modica: un testo esorcistico e apotropaico concepito per la protezione delle colture, in particolare di un vigneto e di un oliveto. Traslata, frammentata e reinterpretata, quella preghiera diventa materia tessile e visiva, mettendo in relazione un gesto antico con una pratica artistica contemporanea. L’installazione non si propone soltanto come spazio da osservare, ma come luogo di permanenza e di esperienza, nel quale la preghiera viene rimessa in circolazione come pratica condivisibile.
Il 22 settembre alle ore 19, all’interno del programma di apertura, si terrà inoltre “Hora d’arte”, incontro con Giovanni Salonia. Il 23 settembre alle ore 17 sarà la volta di “Pizzo di Stato”, dialogo con Marta Russo in atelier. Il 29 settembre il pubblico sarà invitato a condividere le “Croxette propiziatorie”, realizzate durante la residenza con Irene Biolchini.
La contemporanea presenza di Concetta Modica a Friburgo e a Milano rende particolarmente evidente la natura del progetto internazionale di Casa degli Artisti: la ricerca sviluppata negli atelier non si esaurisce nell’esposizione di un’opera, ma continua a muoversi, trasformarsi e generare nuove relazioni. Da Milano a Friburgo e di nuovo a Milano, Kaleidoskop Mailand diventa così un percorso di scambio nel quale la mobilità delle opere coincide con quella delle idee e dei processi artistici.
Kaleidoskop Mailand – Torre di Kulturwerk T66
11 settembre – 11 ottobre 2026
A cura di Andrea B. Del Guercio e Susanna Ravelli
Torre di Kulturwerk T66 Talstraße 66, 79102 Freiburg im Breisgau-Süd, Germania
Progetto di scambio internazionale tra Casa degli Artisti di Milano e Kulturwerk T66 di Friburgo, supportato Consolato d’Italia a Friburgo e Centro Itard Lombardia srl
Artiste: Concetta Modica, Julija Kasteluči
Opere:
Concetta Modica, Prayer of the perforated leaves, ricamo su organza di seta, stampa su organza, ceramica, semi dell’albero del fuoco, struttura in acciaio, 220 × 200 × 200 cm. (Courtesy dell’artista e Francesco Pantaleone Arte Contemporanea).
Julija Kasteluči, Singing Bicicletta, 2026, telaio di bicicletta, sensore acustico, registrazione della performance vocale.
Concetta Modica, Liturgia – Casa degli Artisti
a cura di Ilaria Mariotti e Susanna Ravelli
22 settembre – 4 ottobre 2026
Casa degli Artisti, Milano
Opening 22 settembre, dalle ore 18.30
Ore 19 Hora d’arte Incontro con Giovanni Salonia
Atelier / Public Program
15-20 settembre, ore 12-18 Open studio – Lavoriamo insieme Ricamo collettivo con l’artista
23 settembre, ore 17 Pizzo di Stato – dialogo con Marta Russo
29 settembre mangiamo insieme le “Croxette propiziatorie” realizzate durante la residenza con Irene Biolchini
La mostra sarà visitabile fino al 4 ottobre 2026, tutti i giorni dalle 12 alle 20.