Le fiamme hanno distrutto l’Olandese Volante, storico punto di riferimento neofascista, in una città dove il clima politico resta acceso.
La Spezia – La Spezia è una città dove la presenza di CasaPound ha radici solide da anni, tanto quanto l’opposizione che il movimento incontra nell’area progressista cittadina. Proprio in questo clima si inserisce quanto accaduto nella notte scorsa: un incendio ha colpito l’Olandese Volante, il locale che da sei anni funge da sede del movimento neofascista in città.
Gli inquirenti hanno già accertato la matrice dolosa del rogo. La notizia ha spinto CasaPound a diffondere una nota durissima, in cui il movimento rivendica il diritto a definire l’accaduto un attentato terroristico, senza usare mezzi termini. Nel testo si chiede che la politica, nel suo complesso, prenda una posizione comune contro l’episodio, capace di interrompere quella che viene descritta come un’escalation di tensione cresciuta in Liguria e soprattutto a Genova, anche per responsabilità di ambienti della sinistra istituzionale.
Il movimento ha aggiunto di non avere intenzione di fare passi indietro, accusando di metodi mafiosi chi, nell’antifascismo militante, avrebbe favorito clima e episodi simili, e ribadendo la volontà di continuare a far sentire la propria voce sul territorio.
Non è la prima volta che l’attivismo di CasaPound a La Spezia finisce sotto i riflettori. Il riferimento più recente riguarda il corteo per la remigrazione organizzato lo scorso anno, quando il sindaco di centrodestra Pierluigi Peracchini scelse di sfilare nella manifestazione antifascista organizzata in risposta, gesto che all’epoca sollevò un acceso dibattito politico in città.