L’uomo è morto dopo tre settimane di agonia a causa delle ferite inferte dalla donna che lo assisteva, ora indagata per omicidio.
Catanzaro – La vicenda riguarda Antonio Reggio, deceduto in ospedale a Catanzaro dopo un lungo ricovero seguito a un’aggressione avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 agosto nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la badante che lo assisteva era convinta che l’anziano avesse un parassita nell’addome e aveva deciso di intervenire personalmente per estrarlo, allestendo una sorta di sala operatoria improvvisata nella camera da letto.
Prima di agire, la donna avrebbe somministrato al 91enne sostanze ad effetto sedativo per farlo addormentare. Una volta che l’uomo aveva perso conoscenza, gli avrebbe inferto con un coltello da cucina diverse ferite profonde all’addome, nel tentativo di individuare ed estrarre quello che riteneva essere un animale. A dare l’allarme sono stati gli agenti intervenuti nell’abitazione, che hanno trovato Reggio privo di sensi, con l’addome avvolto in bende intrise di sangue. Il personale sanitario lo ha trasportato in codice rosso prima all’ospedale di Vibo Valentia e poi a quello di Catanzaro, dove i medici hanno riscontrato un’emorragia toracica massiva, una ferita da taglio nella regione ipogastrica e diverse fratture scomposte.
Le sue condizioni non sono più migliorate: dopo tre settimane di agonia, l’anziano è deceduto, facendo scattare per l’indagata l’aggravamento dell’accusa da tentato omicidio a omicidio.
Dagli accertamenti è emerso che la donna non era la caregiver abituale di Reggio, ma stava sostituendo temporaneamente una connazionale: aveva iniziato a lavorare presso l’abitazione a fine giugno 2026 e il suo incarico sarebbe dovuto terminare il 20 agosto, un solo giorno dopo l’aggressione. Interrogata dagli investigatori, ha ribadito di aver agito nella convinzione che l’uomo avesse un animale nella pancia e che fosse necessario un intervento per liberarlo. Durante la perquisizione della casa, la polizia ha sequestrato coltelli, guanti in lattice e flaconi di soluzione salina, ritenuti parte dei preparativi per la presunta operazione.