Via libera della Conferenza Stato-Regioni alle nuove regole su custodia e controlli dei medicinali stupefacenti negli ospedali italiani.
Data, ora, chi consegna e chi riceve: da ora in poi ogni singolo passaggio di mano di un farmaco oppioide dovrà lasciare una traccia verificabile. È questo il principio alla base del decreto Fentanyl, che ha ottenuto il via libera dalla Conferenza Stato-Regioni e che introduce un sistema di tracciabilità totale per Fentanyl e sostanze analoghe, applicabile non solo agli ospedali ma anche a farmacie, case di cura e magazzini penitenziari.
Il provvedimento nasce dopo la sparizione di 80 fiale di Fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma, episodio che aveva messo in luce le falle nei sistemi di custodia dei farmaci stupefacenti. Le strutture avranno ora 90 giorni di tempo per adeguarsi, dotandosi di un’unica procedura interna, approvata dalla direzione sanitaria, che regoli sostituzioni del personale, custodia dei medicinali, accessi alle casseforti e segnalazioni di anomalie.
Sul piano pratico, i controlli dovranno essere costanti: le scorte andranno verificate ogni 48 ore per far coincidere giacenza reale e contabile, mentre ogni allarme o irregolarità dovrà essere comunicato entro 12 ore, facendo scattare una verifica straordinaria. Anche il trasporto delle fiale sarà vincolato all’uso di contenitori chiusi e sigillati contro le manomissioni.
A cambiare, infine, sono anche le modalità di conservazione: niente più armadietti generici, ma casseforti inamovibili o stanze blindate, inaccessibili al pubblico e sorvegliate 24 ore su 24 da telecamere, con possibilità di collegamento diretto a una centrale di vigilanza. Potrà accedervi solo personale autorizzato, previa formazione specifica sulle nuove procedure.