Circa 6.500 pacchetti, prodotti in una fabbrica clandestina all’estero, erano destinati a rifornire diversi acquirenti della zona.
Prato – Nell’ambito di un’articolata attività di indagine tesa al contrasto del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, è stato eseguito un sequestro di 125 kg di sigarette, risultate fabbricate all’estero, introdotte in Italia, mediante importazione, e, comunque, detenute nel territorio del nostro Paese, condotte che integrano il delitto di cui all’articolo 84, comma 1, del D.Lgs del 26 settembre 2024, n. 141.
Due cittadini di nazionalità sinica, rispettivamente di quarantanove e cinquantotto anni, sono stati individuati nell’atto di caricare, nel bagagliaio di un’autovettura Touran, in via Edoardo Chiti, nella città di Prato, e, successivamente, di scaricare presso l’abitazione di uno degli indagati, undici colli di volume rilevante. A seguito dei preliminari controlli sulle merci è stato rilevato che le stesse contestavano stecche di sigarette prive dei previsti contrassegni dei Monopoli di Stato.
Le attività di perquisizione sono state, dunque, estese presso la civile abitazione ove era in corso lo scarico della merce, sita in prossimità del Macrolotto Zero di Prato. In esito alle stesse sono stati rinvenuti ulteriori scatoloni contenenti ingenti quantitativi di analoga tipologia di merce, anch’essa priva dei predetti contrassegni.
Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro circa 6.500 pacchetti di sigarette riconducibili sia a noti marchi internazionali che a produttori cinesi comunemente non commercializzati in Italia.
Le sigarette risultano provenire da una fabbrica clandestina di produzione di tabacco, situata all’estero, e le stesse risultavano destinate a rifornire diversi locali e soggetti acquirenti del territorio.
Si tratta di un nuovo business che vede impegnati cittadini sinici, che presenta, per come strutturato, carattere di novità rispetto al passato e che rileva la poliedricità degli interessi della criminalità cinese.
L’analisi del materiale ha rivelato che le sigarette non sono conformi ai parametri previsti dalla normativa e sono potenzialmente dannose per la salute dei consumatori. Le indagini sono state svolte con il prezioso supporto dei militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Prato e il sequestro è stato eseguito, in particolare, dagli appartenenti alla Sezione Antiterrorismo – Pronto Impiego del Gruppo della Guardia di Finanza pratese.