Sparito nel nulla un ultraleggero con due persone a bordo

Il velivolo era decollato da Capo d’Orlando e diretto a Sibari. L’ultimo segnale agganciato da una cella telefonica di Fuscaldo, poi il silenzio.

Cosenza – C’è un puntino che scompare dai radar e trascina con sé l’angoscia di due famiglie appese al telefono. È accaduto sul Tirreno cosentino, dove un piccolo ultraleggero con due persone a bordo si è volatilizzato nel nulla, inghiottito dal cielo di ferragosto tra la costa e le montagne dell’entroterra. Le ricerche vanno avanti senza sosta da ieri sera, ma delle due persone e del loro aereo, per ora, nessuna traccia.

Il velivolo era partito da Capo d’Orlando, nel Messinese, ed era diretto verso Sibari, sulla costa jonica calabrese. Una rotta che avrebbe dovuto tagliare la penisola in poco tempo, ma che a un certo punto si è interrotta di colpo. In volo, i contatti si sono persi all’improvviso, senza che nulla lasciasse presagire il dramma. A dare l’allarme e a far scattare la macchina dei soccorsi sono stati i familiari dei due passeggeri, che non vedendoli arrivare hanno capito che qualcosa era andato storto.

È scattato così il piano di ricerca persone scomparse della Prefettura di Cosenza. Le squadre dei vigili del fuoco hanno iniziato a battere il territorio alle 21.05 di ieri sera, concentrando le operazioni nell’area compresa tra Fuscaldo e Falconara Albanese, una zona complessa che dalla costa tirrenica si arrampica verso l’entroterra collinare e montuoso, dove ogni valle può nascondere un relitto.

A guidare i soccorritori è stato l’ultimo, flebile segnale del velivolo. L’ultimo contatto è stato infatti agganciato da una cella telefonica in località Sannati, a Fuscaldo: un punto sulla mappa da cui gli uomini impegnati nelle ricerche hanno tracciato un cono di triangolazione per restringere il campo. Sul posto è stato mobilitato anche personale specializzato nel pilotaggio dei droni e un elicottero in versione Sar dell’Aeronautica Militare, per setacciare dall’alto le zone impervie e inaccessibili via terra.

Le circostanze restano frammentarie e nessuno, al momento, azzarda ipotesi sulla sorte dei due. La priorità di tutti è una sola: ritrovare il velivolo e chi era a bordo. Le operazioni, che non hanno ancora dato esito, proseguiranno per l’intera giornata, mentre due famiglie continuano a sperare in un finale diverso da quello che il silenzio dei radar lascia temere.