Un lido finisce così nel mirino dei controlli: accertate anche violazioni in materia di igiene, di sicurezza e fiscali.
Catania – Un servizio interforze finalizzato a verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza, lavoro, igiene, tutela dei consumatori e pubblici spettacoli ha interessato un noto stabilimento balneare di Fondachello di Mascali.
I controlli, coordinati dai carabinieri della Compagnia di Giarre, hanno visto impegnati, insieme ai militari dell’Arma, il personale della Compagnia della Guardia di Finanza di Riposto, dell’Asp di Catania, della SIAE, dei Vigili del Fuoco di Catania e della Polizia Locale di Mascali.
L’attività ispettiva è stata eseguita presso un lido dove era in corso una serata con DJ set e accesso a pagamento, ma gli accertamenti hanno consentito di verificare che l’intrattenimento era stato organizzato in assenza della necessaria autorizzazione per lo svolgimento di pubblico spettacolo. Per tale motivo, la serata è stata immediatamente sospesa, e al titolare dello stabilimento è stata contestata la violazione prevista dall’art. 666 del codice penale, in relazione all’art. 68 del TULPS, per la quale è prevista una sanzione amministrativa da 258 a 1.549 euro.
La disciplina prevista dall’art. 68 del TULPS assume particolare rilievo sotto il profilo della sicurezza pubblica, perché consente di verificare preventivamente che gli eventi aperti al pubblico, soprattutto quelli caratterizzati dalla presenza di musica, ballo e da un numero elevato di persone, si svolgano in condizioni adeguate di sicurezza. Le autorizzazioni e i controlli permettono infatti di accertare il rispetto delle prescrizioni relative alla capienza dei locali, alle vie di fuga, alle misure antincendio, agli impianti e alle condizioni generali di sicurezza, prevenendo situazioni di pericolo per gli avventori e per i lavoratori. Si tratta, quindi, di una normativa che non ha una finalità meramente amministrativa, ma rappresenta uno strumento di prevenzione a tutela dell’incolumità delle persone.
Il controllo ha poi interessato anche gli altri aspetti connessi alla gestione dell’attività: gli operatori hanno riscontrato irregolarità in materia di tracciabilità degli alimenti e di igiene, nonché violazioni delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia previdenziale. Particolarmente rilevante è il dato relativo al personale impiegato: 8 lavoratori sono risultati “in nero” su 9 complessivamente controllati, circostanza che ha comportato la segnalazione al Nucleo CC dell’Ispettorato del Lavoro di Catania per i provvedimenti di competenza al termine degli accertamenti.
Nel corso dell’ispezione sono state inoltre accertate violazioni relative alla mancata emissione di documenti fiscali e alla normativa sul diritto d’autore, con gli ulteriori provvedimenti e le sanzioni di competenza delle diverse amministrazioni intervenute.