Il caso a Umago, in Croazia, dove prendere il sole con il seno scoperto non è vietato. E sui social esplode la polemica.
Umago – Per una cittadina italiana in vacanza sulla riviera istriana quella giornata di mare si è trasformata in un’umiliazione pubblica: il fatto è avvenuto in Croazia, sotto il sole di Umago per colpa di un agente di polizia troppo zelante, convinto di far rispettare una legge che, semplicemente, non esiste.
La donna era appena tornata a riva dopo una sessione di snorkeling e si era distesa a prendere il sole in topless, pratica che in Croazia non è affatto vietata. È a quel punto che, secondo il suo racconto, due agenti si sarebbero avvicinati alla zona. Il più anziano dei due le avrebbe intimato senza mezzi termini di coprirsi, sostenendo che il seno nudo “non fosse consentito” e paventando la minaccia di una multa.
La turista non si è fatta intimidire e ha chiesto all’agente quale norma avesse mai violato, pretendendo di poter leggere la disposizione. Ma dal poliziotto non è arrivata nessuna risposta: solo un vago richiamo alle “regole di decenza” in spiaggia, senza mai citare un articolo di legge. Alla fine, la temuta sanzione non è mai stata elevata.
A far detonare il caso è stata la stessa donna, che ha raccontato l’episodio sui social, chiedendosi se davvero esistesse un divieto. La sua denuncia è stata rilanciata dall’associazione ambientalista locale Zeleni Umag e poi dall’intera stampa croata, scatenando un’ondata di polemiche. Il nodo è tutto nel regolamento comunale di Umago: il testo vieta di “soggiornare, muoversi e prendere il sole senza costume da bagno” fuori dalle spiagge naturiste, ma non menziona mai il topless. Da qui l’equivoco: la norma proibisce la nudità integrale, non l’assenza del solo reggiseno.
A mettere la parola fine ci ha pensato la Questura locale, che interpellata dai media croati ha confermato senza giri di parole: il topless in Croazia non è vietato. L’agente, insomma, aveva torto marcio. E non sarebbe nemmeno la prima volta: secondo indiscrezioni di stampa, lo stesso poliziotto in passato era già stato redarguito per eccesso di zelo.