Sanzioni per corrispettivi telematici, prezzi non esposti e rapporti di lavoro irregolari in diverse attività commerciali.
Potenza – Le Fiamme Gialle del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Potenza hanno intensificato l’azione di “controllo economico del territorio”, rilevando e contestando, attraverso un approccio operativo “trasversale”, numerose violazioni alla normativa fiscale, lavoristica e in materia di trasparenza dei prezzi al consumo.
Nel dettaglio, nella città capoluogo e in diversi Comuni della provincia i finanzieri hanno accertato numerose infrazioni agli obblighi di memorizzazione e di invio dei “corrispettivi telematici” nonché di installazione e di revisione periodica del misuratore fiscale.
Interessati dalle violazioni saloni di bellezza, fruttivendoli, panifici, bar, ristoranti e commercianti ambulanti.
In questo particolare settore di intervento, a seguito della rilevazione di numerose violazioni agli obblighi di memorizzazione e di invio dei corrispettivi telematici avvenute nell’ultimo quinquennio, la Compagnia di Rionero in Vulture ha dato attuazione nei confronti del titolare di una ditta individuale attiva nel settore del commercio agroalimentare a un provvedimento di sospensione dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività commerciale emesso dalla Direzione Regionale Basilicata dell’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, l’esecuzione di specifici controlli da parte delle Tenenze di Maratea e di Viggiano, finalizzati a verificare la regolare instaurazione dei rapporti di lavoro, ha portato all’individuazione di 4 lavoratori “in nero”, impiegati illecitamente presso alberghi, bar e attività agricole.
Altrettanto incisiva è stata l’azione di controllo sulla trasparenza dei prezzi al consumo.
Nello specifico, i finanzieri della Tenenza di Maratea, all’esito di specifici controlli condotti nei confronti di un ambulante e di una rivendita di articoli per animali, hanno riscontrato e contestato al titolare degli esercizi commerciali la violazione dell’obbligo di esposizione dei prezzi degli articoli posti in vendita.
L’evasione fiscale e il lavoro irregolare arrecano gravi danni al sistema economico, alterando la leale concorrenza e penalizzando i consumatori e gli operatori onesti.