Neonata chiusa in auto sotto il sole: salvata da una vigilessa fuori servizio

La chiusura centralizzata della vettura è scattata, sigillando le portiere con la piccola di pochi giorni sola all’interno.

Lecco – Bastano pochi secondi perché la gioia di riportare a casa una figlia appena nata si trasformi in incubo. È quello che hanno vissuto due giovani genitori davanti all’ospedale Manzoni: la loro bambina, nata da appena tre giorni, è rimasta chiusa dentro l’auto parcheggiata sotto il sole, con la temperatura dell’abitacolo che saliva minuto dopo minuto. A salvarla, in una corsa disperata contro il caldo, è stata una vigilessa fuori servizio che si trovava in zona per motivi personali.

La mamma e la piccola erano state appena dimesse. Il papà era arrivato a prenderle, aveva sistemato l’ovetto con la neonata sui sedili e lasciato le chiavi nel cruscotto. Poi ha caricato le valigie nel bagagliaio e, nel momento in cui lo ha richiuso, ha sentito il rumore fatale: la chiusura centralizzata era scattata, sigillando le portiere con la bambina sola all’interno.

È a quel punto che è esploso il panico. Con l’auto ferma da tempo e il caldo di questi giorni, i minuti diventavano preziosi. Il giovane papà si è messo a correre in cerca di aiuto, urlando disperato: “Aiuto, aiuto. La bambina è chiusa nell’auto”. Ad accorgersi di quelle grida è stata l’ufficiale della polizia locale, che ha capito subito la gravità della situazione.

La donna si è qualificata, ha tranquillizzato i genitori – entrambi stranieri e sotto choc – e ha immediatamente allertato la centrale operativa e i vigili del fuoco. Nell’attesa, ha fatto ombra con il proprio corpo per proteggere la piccola dal sole. Arrivati sul posto, i pompieri hanno rotto un deflettore dell’auto, lontano dalla neonata, e l’hanno liberata. Un’ambulanza l’ha poi accompagnata in ospedale per un controllo precauzionale: la bimba sta bene.

“Una storia a lieto fine”, ha commentato il comandante della polizia locale Lucio Dioguardi, “grazie alla tempestività dell’intervento che la nostra ufficiale ha gestito con professionalità e delicatezza. Era al posto giusto, al momento giusto”. All’agente sono arrivati anche i ringraziamenti del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, che ha parlato di un “gesto eroico”.

Un episodio che, dietro il lieto fine, riaccende l’allarme sui pericoli delle auto sotto il sole in estate: pochi minuti in un abitacolo rovente possono essere fatali per un neonato. Non a caso il comando lecchese ha annunciato per settembre un corso sull’uso dei defibrillatori per dotare le pattuglie di strumenti utili a intervenire nelle emergenze.