La ricerca di Libreriamo rivela un crollo della conoscenza dei classici: confusione tra Omero e Virgilio, Penelope che “fa la maglia” e Ulisse trasformato in esploratore dantesco.
L’Odissea, pilastro della letteratura occidentale tornato al centro dell’attenzione grazie alla recente trasposizione cinematografica di Christopher Nolan, resta un’opera molto meno conosciuta di quanto si creda. Gran parte degli italiani non supera la sufficienza nella ricostruzione della trama, dei personaggi e delle ambientazioni del poema omerico. Se il nome di Ulisse resiste nell’immaginario collettivo, la conoscenza della linea temporale e delle figure mitologiche crolla, generando errori clamorosi e spesso esilaranti.
L’epica classica, fondamento della narrazione d’avventura moderna, viene ignorata o distorta proprio da chi dovrebbe custodirne la memoria. Dubbi sulla paternità dell’Iliade e dell’Odissea, incertezze sulle sembianze delle Sirene e confusione tra mito greco e cultura pop sono ormai diffusi. Oltre 7 italiani su 10 falliscono nel ricostruire correttamente i capolavori omerici, lasciandosi guidare da supposizioni fantasiose, cartoni animati e adattamenti cinematografici.
È quanto emerge da un’indagine nazionale condotta da Libreriamo, media digitale dedicato ai consumatori di cultura, realizzata con metodologia SWOA (Web Opinion Analysis) su circa 1.500 conversazioni spontanee pubblicate su social, forum, blog e community online. Obiettivo: misurare la reale confidenza dei lettori con l’eredità classica e individuare i falsi miti più resistenti.
“In Italia abbiamo radici scolastiche profondamente legate all’epica classica, ma siamo i primi a non ricordare a sufficienza i nostri testi fondativi”, dichiara Saro Trovato, sociologo e fondatore di Libreriamo. “Il nostro bagaglio omerico è stato cannibalizzato dalla cultura pop. Per salvaguardare questo patrimonio occorre leggerlo davvero. La percentuale di risposte errate dimostra l’urgenza di riavvicinare i cittadini ai grandi classici, stimolando la memoria attiva e superando la pigrizia intellettuale che porta a confondere il viaggio di Ulisse raccontato da Dante con quello di Omero”.
Secondo Trovato, le scuole dovrebbero rinnovare l’abitudine alla lettura dei testi originali, creando una “confidenza narrativa” permanente con i capolavori assoluti della classicità.
Le difficoltà maggiori riguardano la paternità dell’opera, la collocazione degli eventi e la comprensione dei personaggi.
- Il Cavallo di Troia viene collocato erroneamente nell’Iliade o nell’Odissea dal 76% degli intervistati, ignorando che la narrazione completa è nell’Eneide.
- Il 52% attribuisce l’Odissea a Virgilio, confondendo epoche e tradizioni poetiche.
- Il 72% crede che Ulisse abbia trascorso 20 anni in mare, ignorando i 10 anni di guerra e gli 8 anni passati da Calipso e Circe.
- Il 79% pensa che Ulisse viaggi per esplorare nuovi mondi, mito derivato da Dante, non da Omero.
- Il 91% confonde le Sirene omeriche, metà donna e metà uccello, con la sirenetta metà donna e metà pesce.
- Il 64% immagina Penelope intenta a “fare la maglia”, anziché tessere al telaio.
- Il 63% trasforma Scilla e Cariddi in isole o maghe rivali, invece che in mostri marini.
- Il 71% considera Telemaco un bambino, ignorando che è un giovane adulto che viaggia e combatte.
- Il 58% crede che Ulisse si salvi definitivamente da Polifemo con l’inganno di “Nessuno”, dimenticando che subito dopo rivela il suo nome, attirando l’ira di Poseidone.
Gli errori più diffusi legati all’Odissea e ai miti omerici
- Sirene disneyane — 91% Corretto: mostri metà donna e metà uccello.
- Ulisse esploratore — 79% Corretto: vuole solo tornare a Itaca.
- Cavallo di Troia nell’Odissea — 76% Corretto: narrato nell’Eneide.
- Vent’anni di navigazione — 72% Corretto: 10 anni di guerra + 8 anni da Calipso e Circe.
- Telemaco bambino — 71% Corretto: giovane adulto che viaggia e combatte.
- Circe e Calipso confuse — 68% Corretto: Circe trasforma gli uomini, Calipso trattiene Ulisse.
- Penelope che fa la maglia — 64% Corretto: tesse al telaio.
- Scilla e Cariddi isole — 63% Corretto: mostri marini.
- Inganno di Nessuno definitivo — 58% Corretto: Ulisse rivela il nome e si condanna all’ira di Poseidone.
- Odissea di Virgilio — 52% Corretto: attribuita a Omero.