Vittorio Sgarbi ricoverato in terapia intensiva al Gemelli

Le condizioni del noto critico d’arte appaiono delicate; intanto giunge da Badolato l’assegnazione del “Premio contro lo spopolamento 2026”.

ROMA / BADOLATO – Il noto critico d’arte, saggista ed ex parlamentare Vittorio Sgarbi, 74 anni, è stato ricoverato nelle scorse ore presso il Policlinico Gemelli di Roma. Secondo quanto confermato dal nosocomio e da fonti sanitarie, il quadro clinico ha richiesto il trasferimento nel reparto di terapia intensiva, dove si troverebbe attualmente in condizioni stabili ma riservate.

Il ricovero giunge al culmine di un periodo particolarmente difficile per lo stato di salute dello studioso: già nella primavera del 2025 Sgarbi aveva affrontato una seria degenza dovuta a una profonda sindrome depressiva che lo aveva portato a periodi di isolamento, a una marcata perdita di peso e al rifiuto di alimentarsi, fino alle apparizioni pubbliche dei mesi scorsi in cui era apparso visibilmente provato. A questo delicato quadro medico si sono aggiunte negli ultimi tempi anche le vicende giudiziarie avviate dalla figlia Evelina per la nomina di un amministratore di sostegno.

Proprio oggi, 1° ottobre 2026, mentre si attendono aggiornamenti sulle sue condizioni di salute, l’Università delle Generazioni ha reso nota la decisione di conferire a Vittorio Sgarbi il “Premio Speciale Badolato di Calabria contro lo spopolamento 2026”, un riconoscimento che in queste ore drammatiche assume un forte valore beneaugurante e simbolico.

Il premio celebra il contributo fondamentale dato dal critico d’arte alla valorizzazione dei piccoli borghi e delle aree interne italiane. Il legame nasce nell’ormai lontano 1987 quando, conduttore di una rubrica culturale per la RAI, Sgarbi accolse con entusiasmo l’allarme lanciato pochi mesi prima (il 7 ottobre 1986) da Domenico Lanciano, allora bibliotecario di Badolato, sul rischio di estinzione delle “città d’arte” e dei paesi rurali. Sgarbi visitò personalmente Badolato e numerosi altri borghi del Mezzogiorno, portando il tema del degrado urbano al centro del dibattito nazionale.

Successivamente, durante il suo mandato da sindaco di Salemi (Trapani) tra il 2008 e il 2012, Sgarbi concretizzò quella battaglia lanciando la celebre intuizione delle “case ad un euro”, vincolando gli acquirenti alla ristrutturazione per rivitalizzare il tessuto sociale ed edilizio. Un’iniziativa di enorme successo internazionale, spesso sovrapposta nel tempo alla memoria storica del “paese in vendita” di Badolato.

In occasione dei 40 anni (1986-2026) dall’inizio delle storiche iniziative anti-spopolamento, l’Università delle Generazioni ha inteso rendere omaggio all’impegno di Sgarbi come intellettuale, amministratore e parlamentare, inviandogli i più calorosi auguri di una rapida e pronta guarigione.