Tentano il furto nelle auto e reagiscono con violenza: tre arresti

Due agenti liberi dal servizio hanno notato i tre giovani e seguito i loro movimenti fino all’intervento delle volanti.

Roma – Armeggiavano con un attrezzo metallico sulle portiere delle autovetture in sosta nel parcheggio situato all’angolo tra via Tuscolana e via Vincenzo Marronaro, muovendosi in coppia mentre un terzo complice svolgeva il ruolo di vedetta.

Il loro schema operativo, tuttavia, non è sfuggito agli agenti della polizia di Stato, che ne hanno monitorato attentamente gli spostamenti fino al momento dell’intervento. Per tre cittadini sudamericani, poco più che ventenni, è così scattato l’arresto in flagranza per il reato di rapina impropria.

Determinante è stato lo sguardo vigile di due agenti del Commissariato di Romanina che, liberi dal servizio, hanno notato i tre giovani aggirarsi con atteggiamento guardingo tra le auto in sosta. Insospettiti dai loro movimenti, i poliziotti ne hanno seguito gli spostamenti, allertando nel contempo gli equipaggi del medesimo commissariato affinché intervenissero in supporto.

Dopo aver assistito a un furto e ad un successivo tentativo di un colpo analogo, sul posto sono sopraggiunte due pattuglie della Sezione Volanti.

Alla vista degli agenti, i tre hanno reagito con violenza nel tentativo di sottrarsi al controllo e guadagnarsi la fuga, ma la loro resistenza è stata rapidamente contenuta.

Una volta bloccati i tre complici, gli operatori sono tornati nei pressi dell’autovettura appena presa di mira, dove hanno rinvenuto a terra la carta di circolazione e un mazzo di chiavi dell’abitazione appartenenti al proprietario del veicolo. La refurtiva è stata immediatamente recuperata e restituita alla vittima, contestualmente informata dell’accaduto.

Al termine degli accertamenti, per tutti e tre, peraltro già gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio -in particolare per furti su autovetture e furti in abitazione- è scattato l’arresto per rapina impropria.

L’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo nei loro confronti la misura cautelare in carcere.