Svolta per il termoutilizzatore: arrivano i dati sui flussi

La commissione e l’azienda concordano sulla rendicontazione dei flussi di massa in chilogrammi, aprendo la strada a controlli più rigorosi.

Parona – Trasparenza, rigore tecnico e collaborazione istituzionale nell’interesse della comunità. È questo il quadro emerso dalla seduta della Commissione Consultiva Comunale sul Termoutilizzatore tenutasi il 17 ottobre 2026.

In apertura di seduta, il Sindaco ha ufficializzato il deposito dell’istanza tecnica presentata dal capogruppo di minoranza Renato Soffritti (per conto della lista Insieme per Parona), la quale è stata allegata integralmente al Verbale ufficiale n. 4del Comune.

Il punto centrale del confronto ha riguardato la proposta di affiancare ai consueti controlli di concentrazione ai camini (mg/Nm³) la quantificazione dei chilogrammi totali di inquinanti emessi ogni anno (flusso di massa in kg/anno). A fronte delle richieste dell’istanza, si è registrata una positiva convergenza di tutta la Commissione e della società A2A: la direzione dell’impianto ha confermato che tali dati sono contenuti nella documentazione annuale ufficiale (Relazione 133 / Piattaforma AIDA) e si è concordato che nel primo verbale dell’anno nuovo — che prende in esame il consuntivo annuale sia dei conferimenti di rifiuti sia dello smaltimento dei residui — verrà integrata e presentata la rendicontazione dei flussi di massa in chilogrammi (kg/anno).

L’ottenimento dei chilogrammi annui dell’inceneritore è il primo tassello di un obiettivo più grande: spingere le istituzioni a calcolare il carico emissivo complessivo di tutti e cinque i impianti industrialipresenti nei nostri 8 chilometri quadrati.

“È fondamentale chiarire l’utilità di avere un quadro cumulativo di tutte le aziende”, spiega Renato Soffritti.“Anche se per le altre realtà industriali i dati non derivano sempre da misurazioni continue al camino e quindi, per norma, possono basarsi su stime teoriche o calcoli autorizzativi meno analitici, disporre di questo totale è indispensabile per tre motivi concreti:”

  1. Fotografare la impatto ambientale sul territorio: Valutare ogni ciminiera da sola non fa capire quanta sostanza inquinante cade complessivamente sul paese. Solo sommando i chilogrammi annui di tutte le fabbriche si conosce il peso effettivo sopportato dall’ambiente e dai cittadini.
  2. Fornire uno strumento di prevenzione per il futuro: Conoscere il totale stimato del distretto è l’unico modo per permettere al Comune, alla Regione e alla ARPA di valutare se il territorio è saturo prima di autorizzare nuovi impianti o nuovi ampliamenti.
  3. Capire la chimica dell’aria e le polveri secondarie: Sostanze diverse emesse da aziende diverse si uniscono in atmosfera. È il caso dell’ammoniaca della fonderia, che agisce come precursore fondamentale delle polveri sottili: reagendo nell’aria con gli ossidi di azoto e di zolfo dell’inceneritore, genera nuovo particolato microscopico (PM2,5 e PM10) che non si vedrebbe mai analizzando i singoli camini separatamente.

Il Verbale ufficiale riporta in modo trasparente i chiarimenti forniti da A2A sui quesiti gestionali posti dall’istanza:

Nuovi sistemi di depurazione fumi (Calce idrata): A2A ha illustrato l’adozione sulla Linea 2 di un nuovo sistema a calce idrata speciale (ad alta superficie specifica), introdotto a seguito di prove con esito positivo per garantire un’elevata efficienza depurativa ed ovviare ai problemi di reperibilità del bicarbonato di sodio sul mercato.

Contenimento degli scoppi da bombolette (canister) e guasti: Sono stati forniti dettagli sul guasto imprevisto al ventilatore della Linea 3 di luglio 2026 (gestito come anomalia tecnica inevitabile nel rispetto della normativa) e sulle azioni di prevenzione adottate in ingresso per limitare l’ingresso nei forni dei recipienti a pressione (canister) che causano fermate alla griglia.

Confronto sulle tecnologie di combustione: È stato inserito a verbale l’approfondimento sul letto fluido (Linea 2) che, grazie al pre-trattamento obbligatorio dei rifiuti in ingresso, consente di intercettare i materiali non idonei con maggiore efficacia rispetto alla griglia (Linea 3), a beneficio della continuità operativa e del contenimento delle emissioni.

Tempistiche ufficiali Progetto Fanghi: È stato messo a verbale il calendario aggiornato, che prevede il primo conferimento di prova a giugno 2027 e l’avvio a regime definitivo nell’autunno 2027.

“Quando il confronto avviene sui dati tecnici e sulla normativa vigente non ci sono divisioni”, conclude Renato Soffritti. “I verbali dimostrano che la collaborazione tra le parti porta a risultati concreti per Parona, garantendo massima trasparenza e un controllo sempre più puntuale a tutela della salute di tutti i cittadini.”