Sotto la lente carte da gioco, etichette e accessori falsi; denunciati due cittadini per contraffazione e ricettazione.
Pisa – Nell’ambito delle attività di contrasto all’illecita commercializzazione di prodotti contraffatti, i militari del Comando provinciale di Pisa hanno sequestrato – in due distinti interventi – 118.648 prodotti recanti marchi contraffatti o destinati alla falsificazione di capi di abbigliamento di largo consumo, denunciando alla Procura della Repubblica di Pisa due cittadini extracomunitari per i reati di contraffazione e ricettazione.
Una volta immessa sul mercato, la merce sequestrata avrebbe potuto alimentare un circuito illegale del valore di oltre 650 mila euro.
Nel corso del primo intervento i finanzieri del Gruppo di Pisa, dopo alcuni appostamenti nei pressi della stazione centrale del capoluogo, individuavano un cittadino di nazionalità cinese intento a trasportare in strada alcuni pacchi voluminosi riposti su un carrello. Sottoposti a ispezione, i plichi contenevano 52.704 carte da gioco recanti marchi falsi riconducibili a noti brand diffusi tra i più giovani, che venivano sottoposte a sequestro.
Il secondo intervento scaturiva dall’acquisizione di elementi informativi riguardanti una spedizione di merce acquistata da un cittadino senegalese, destinata a un’abitazione del centro storico, di materiale di abbigliamento contraffatto riconducibile alle più note griffe della moda.
Il controllo dei pacchi, effettuato alla presenza del destinatario, consentiva di rinvenire al loro interno 29.900 etichette riproducenti marchi industriali di alta moda palesemente contraffatti.
La successiva perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire ulteriori 36.044 articoli, tra etichette, targhe, bottoni e cerniere lampo, anch’essi recanti segni distintivi contraffatti, pronti per essere applicati, mediante cucitura o sistemi termoadesivi, su capi di abbigliamento privi di marchio destinati alla vendita, conferendo agli stessi l’apparenza di prodotti originali e accrescendone considerevolmente il valore sul mercato.



