Assedio alle piazze dello spaccio: duecento uomini in campo

Controlli capillari tra auto, residenti ed esercizi commerciali. Sequestrati hashish e rame rubato, denunciate decine di persone.

Palermo – A distanza di una settimana da precedente analoga operazione, non si allenta l’attenzione investigativa e di prevenzione nell’area di Falsomiele. Già dalle prime ore dell’alba la polizia di Stato, unitamente all’Arma dei carabinieri e alla Guardia di Finanza, ha impiegato ingenti aliquote ed articolazioni territoriali, con massicci presidi e dispositivi straordinari, nel quartiere di Falsomiele / Bonagia. I servizi straordinari sono stati attuati secondo i moduli operativi ad “Alto Impatto” che operano attraverso il controllo sistematico e mirato di persone, luoghi, veicoli, esercizi commerciali e ricettivi, per accrescere la percezione di sicurezza della cittadinanza in contesti urbani dove è emersa con evidenza la persistente diffusione di forme di illegalità.

Ed infatti, teatro delle operazioni è l’area cittadina nella quale qualche giorno addietro si è registrata una grave perdita di senso civico con la vile aggressione da parte di un centinaio di residenti ad agenti della polizia di Stato impegnati in una operazione di polizia giudiziaria.

L’odierna operazione ha visto operare sul campo, per la polizia di Stato, la squadra mobile, il Commissariato “Oreto-Stazione”, il Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, il Reparto Mobile, gli Artificieri e i Cinofili dell’U.P.G.S.P. e il Gabinetto Regionale di polizia scientifica ed aliquote dell’Ufficio di Gabinetto con il supporto dall’alto di un elicottero del IV Reparto Volo di Boccadifalco. Un importante contributo è stato fornito anche da personale dei vigili del fuoco, dell’Asp e dell’Enel.

I poliziotti impiegati hanno effettuato una capillare attività di polizia giudiziaria, battendo il quartiere palmo a palmo con perquisizioni di iniziativa finalizzate alla ricerca di armi, munizioni e/o esplosivi e stupefacenti. Numerose pattuglie si sono occupate di attuare una cinturazione del territorio e porre in essere posti di osservazione e di controllo nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale.

Effettuati controlli su decine di manufatti.

Proprio nei pressi di alcuni di essi, sotto forma di baracche fatiscenti, è stata rinvenuta sostanza stupefacente (due panetti di hashish), nascosta sotto un cumulo di materiale di risulta in Largo dei Pinguini.

Sul versante del controllo del territorio, con il rilevante contributo offerto dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Occidentale, si è proceduto alla realizzazione di una doppia cinturazione del vasto quartiere, con l’epicentro in Largo dei Pinguini, teatro dei citati fatti di cronaca e, con un cerchio più esterno ed ampio, che ha riguardato l’intero popoloso quartiere fino ad interessare anche la zona di Bonagia.

Sono stati monitorati i transiti in entrata ed in uscita, con appositi posti di blocco che hanno permesso di identificare un rilevante numero di persone e controllare veicoli.

Nel dettaglio sono state identificate 155 persone di cui 68 con precedenti di polizia, controllati 88 veicoli, effettuate 27 sanzioni al Codice della Strada per un ammontare di 18000,00 euro, effettuati 4 fermi amministrativi, sequestrati 3 veicoli, controllati numerosi soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale. Una persona è stata tratta in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; in particolare sono stati sequestrati 200 grammi di hashish, 200 grammi di cocaina e 960 grammi di sostanza da taglio. Sono state perquisite 40 cantine ed 11 baracche. Sono stati controllati 60 allacci Enel di cui 18 sono risultati abusivi e si è, pertanto, proceduto alla contestuale denuncia di altrettante persone per il reato di furto di energia elettrica. Insieme a personale Asp si è proceduto ad elevare sanzione amministrativa per attività abusiva di pescheria pari a 5000,00 euro e si è proceduto alla distruzione di 75 kg di pesce non tracciato nella catena di conservazione.

Nel corso delle operazioni, i carabinieri della Compagnia di Piazza Verdi, affiancati dai militari del 12° Reggimento Sicilia e dal Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, sempre a Falsomiele hanno denunciato, in stato di libertà, quattro uomini, già noti alle forze dell’ordine, ciascuno per un reato diverso.

Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di accertare quanto segue.

Un 26enne palermitano è stato sorpreso con materiale per il confezionamento di stupefacenti e una dose di hashish: per lui, oltre alla denuncia, la segnalazione alla Prefettura come assuntore.

Un 31enne è stato denunciato per ricettazione e possesso di droga, atteso che nella sua disponibilità sono state trovate 7 centraline motore insieme a diverse dosi di marijuana e hashish, oltre al materiale per il confezionamento.

Inoltre, un 30enne, già sottoposto alla sorveglianza speciale, è stato denunciato per aver violato le prescrizioni imposte, in quanto trovato alla guida di un ciclomotore senza la patente di guida.

Un altro soggetto è stato deferito per ricettazione dopo il ritrovamento, e il conseguente sequestro, di ben 345 kg di cavi di rame.

Complessivamente sono state identificate 60 persone, 40 veicoli controllati e 5 violazioni al Codice della Strada contestate.

Per quanto attiene all’attività dispiegata dalla Guardia di Finanza con diverse aliquote di militari, gli stessi hanno complessivamente eseguito 8 controlli sulla circolazione delle merci, 12 controlli su veicoli e persone fisiche e 1 controllo in materia di Codice della Strada, con la contestazione delle infrazioni rilevate.

L’attività è proseguita con il contrasto al “lavoro sommerso”, attraverso l’accesso presso un noto bar della zona, ove sono stati individuati 5 lavoratori irregolari, procedendo a deferire all’autorità giudiziaria la titolare dell’esercizio per la mancata formazione dei dipendenti.

A seguito dei primi riscontri eseguiti da personale della polizia di Stato, un’altra pattuglia di militari del Corpo è intervenuta presso i locali di un centro estetico risultato “abusivo” e sconosciuto al Fisco, ubicato nell’area di Largo dei Pinguini. Nella circostanza è stata contestata, nell’immediatezza, l’omessa installazione del previsto registratore telematico ed è stata acquisita la documentazione necessaria per lo sviluppo degli ulteriore approfondimenti occorrenti sotto il profilo fiscale.

Nel corso dell’attività sono state complessivamente impiegate duecento unità appartenenti alle tre forze di polizia.