Gasolio, aumenti record in 48 ore: fare il pieno costa un euro in più

Continua l’impatto dello stop allo sconto sulle accise. In controtendenza la benzina, i cui prezzi registrano un lieve calo.

A soli due giorni dal termine dello sconto fiscale sui carburanti, scattano i primi rincari per gli automobilisti italiani. Secondo quanto denunciato dal Codacons, che analizza quotidianamente i listini alla pompa, l’addio al taglio da 6,1 centesimi sulle accise applicato fino al 5 ottobre sta generando un aumento immediato sui costi del gasolio, mentre si registra un andamento opposto per i prezzi della benzina.

Nel dettaglio delle rilevazioni, il costo medio al litro del gasolio ha subito un incremento di 1,9 centesimi sulla rete viaria ordinaria e di 2,1 centesimi lungo la rete autostradale. Un aumento che si traduce, nell’arco di appena quarantotto ore, in una maggiore spesa media pari a circa 1 euro per ogni pieno effettuato. Di segno opposto il trend rilevato per la benzina, il cui prezzo medio registra una diminuzione di 0,8 centesimi sulle strade ordinarie e di 1,1 centesimi in autostrada.

Secondo l’associazione dei consumatori, le misure promozionali e i tetti al prezzo introdotti dalle compagnie petrolifere non sono bastati a neutralizzare gli effetti negativi dello stop al taglio delle accise e della mancata attivazione del meccanismo di accisa mobile. Una situazione che finisce per penalizzare direttamente i 16,6 milioni di automobilisti italiani proprietari di vetture diesel, oggi chiamati a fronteggiare listini più alti al momento del rifornimento.