Il giovane si era prima introdotto in una trattoria e poi in un negozio: tradito dal telefono aziendale rubato e dalle telecamere di videosorveglianza
Genova – Questa notte, intorno all’01:30, la polizia di Stato è intervenuta in Via Calata Vignoso presso un esercizio commerciale per la segnalazione di una spaccata.
Giunto sul posto, l’equipaggio della Volante dell’U.P.G.S.P. ha constatato che la porta d’ingresso del punto vendita era stata divelta mediante l’utilizzo di un tombino e che il registratore di cassa risultava aperto e privo di denaro contante.
Grazie alla tempestiva visione dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, gli operatori hanno potuto identificare un soggetto che si aggirava con fare sospetto nei pressi delle vetrate del negozio, per poi allontanarsi in direzione di Via Gramsci.
Diramata via radio la sua descrizione, è stato rintracciato poco dopo davanti al mercato comunale. Sottoposto a controllo, è stato trovato in possesso di un apparato telefonico di cui non sapeva giustificare la provenienza.
Dall’analisi del dispositivo è emerso che si trattava del telefono aziendale di una trattoria di Via Canneto il Curto, dove un paio d’ore prima si era consumato un furto. In quell’occasione, alcuni cittadini di passaggio avevano segnalato che un soggetto aveva sfondato la vetrina del ristorante utilizzando un tombino, nel tentativo di asportare il registratore di cassa, venendo tuttavia scoperto da alcuni passanti.
L’uomo, un 28enne marocchino già noto agli Uffici e corrispondente alla descrizione fornita dai testimoni, è stato accompagnato in Questura per la relativa trattazione.



