Gli agenti hanno eseguito i mandati europei per entrambi i passeggeri, che dovranno scontare le rispettive pene.
Venezia – I poliziotti dell’Ufficio di Polizia di Frontiera aerea di Venezia hanno dato esecuzione a due mandati di arresto europei, emessi rispettivamente dalla Svezia e dalla Germania, intercettando, al momento dello sbarco, i due passeggeri giunti a bordo di voli extra-Schengen.
In particolare, il 12 ottobre un cittadino afgano, giunto con un volo proveniente da Londra, è stato arrestato allo sbarco dall’aeromobile in quanto a suo carico risultava pendente un provvedimento emesso dalla Svezia per produzione e vendita di stupefacenti, per il quale deve scontare una pena residua di cinque mesi. Lo stesso è stato tradotto in carcere a disposizione della Corte d’Appello di Venezia, competente a decidere sul provvedimento di estradizione.
Situazione simile per un cittadino georgiano, in arrivo con volo dalla Georgia nella notte del 14, per il quale sono scattate le manette in virtù di un provvedimento di arresto emesso dalla Germania, per scontare un anno e mezzo di reclusione per furto aggravato. Analogamente è stato tradotto in carcere a disposizione della Corte d’Appello di Venezia.
Gli arresti in esecuzione di mandati europei si aggiungono ai risultati ottenuti nella prima metà del mese di ottobre dalla Polizia di Frontiera presso lo scalo Marco Polo, che ha dato esecuzione ad un ordine di carcerazione per violazione di domicilio e denunciato tre persone, per possesso di un permesso soggiorno contraffatto, comportamenti pericolosi a bordo di aeromobile, per possesso di un coltello, trovato nel corso dei controlli di sicurezza di accesso in area sterile.
Nell’ambito del contrasto all’immigrazione irregolare sono stati, inoltre, respinti 15 passeggeri, giunti senza requisiti per l’ingresso ed immediatamente reimbarcati verso i paesi di origine.



