Controlli dell’Ufficio Immigrazione: 18 respingimenti e 54 espulsioni

Intensificate le verifiche sul territorio: rimpatriati ex detenuti e soggetti pericolosi, diversi i trasferimenti nei CPR.

Reggio Calabria – Numeri in aumento sono quelli prodotti dall’Ufficio Immigrazione che da giugno ad oggi ha prodotto 18 provvedimenti di respingimento alla frontiera e 54 provvedimenti di espulsione. Sono stati infatti intensificati i controlli e le iniziative finalizzate a verificare la regolarità della presenza dei cittadini stranieri sul territorio nazionale.

Nell’ambito di tali servizi, nella giornata del 5 ottobre, in occasione dello sbarco di cittadini stranieri presso il porto di Reggio Calabria, sono stati adottati 18 provvedimenti di respingimento alla frontiera e notificati 18 ordini del Questore di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni. Ulteriori controlli sono stati effettuati presso il Lido Comunale, dove gli operatori hanno verificato la posizione amministrativa di circa 10 stranieri. Nel corso dell’attività, un cittadino straniero, identificato anche attraverso numerosi alias, è risultato irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e contro la persona.

L’uomo è stato quindi accompagnato presso il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR) di Bari, per il prosieguo delle procedure finalizzate al rimpatrio. Tra i cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale a vario titolo e poi espulsi, figurano numerosi soggetti già deferiti all’Autorità giudiziaria per reati in materia di immigrazione, contro la persona e contro il patrimonio. In particolare, due stranieri di nazionalità turca, dimessi dagli istituti penitenziari del territorio reggino dopo aver scontato una condanna per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stati accompagnati alla frontiera e rimpatriati. Di rilievo anche il caso di un cittadino georgiano, deferito all’Autorità giudiziaria per numerosi furti commessi in diverse località del territorio nazionale. Dopo essere stato colpito da un provvedimento di espulsione e aver fatto perdere le proprie tracce, è stato rintracciato dagli operatori dell’Ufficio Immigrazione e successivamente accompagnato alla frontiera per il rimpatrio.

Particolare attenzione è stata inoltre riservata a otto stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale, privi di regolari documenti di riconoscimento e ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, che sono stati accompagnati presso diversi CPR presenti sul territorio nazionale. Tra i casi più significativi quello di un tunisino, trattenuto presso un CPR dopo la scarcerazione, avvenuta a seguito di vicende giudiziarie relative a reati di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, incendio, lesioni personali e tentato omicidio doloso in concorso. L’uomo è stato poi rimpatriato. In un altro caso, un uomo di origine pakistana, condannato per violenza privata, violenza sessuale e truffa, è stato trattenuto presso un CPR per consentire il completamento delle procedure necessarie al rimpatrio.