Commando assalta due bancomat a Sortino: l’accesso al paese sbarrato da un mezzo pesante

Dieci uomini in azione nel cuore della notte con un escavatore rubato e tre auto. I carabinieri a caccia della banda.

Siracusa – Un commando organizzato come un plotone, un escavatore rubato per sradicare gli sportelli e un mezzo pesante piazzato di traverso a sbarrare l’unica via d’accesso. È la notte di paura vissuta da Sortino, piccolo centro della zona montana del Siracusano, dove tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre una banda di almeno dieci persone ha preso d’assalto due bancomat, facendoli sparire nel giro di pochi minuti e lasciando il paese ferito e privo di due servizi essenziali.

Il blitz è scattato intorno alle 3.30. Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri, i malviventi, a bordo di tre automobili, sono entrati in azione nel centro storico dopo aver bloccato l’ingresso del paese con un mezzo pesante rubato, piazzato di traverso lungo la strada per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine.

Nel mirino sono finite le filiali del Monte dei Paschi di Siena e della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Con un escavatore, anch’esso rubato, i banditi hanno scardinato i due sportelli automatici, caricato il bottino e si sono dileguati nel buio. A dare l’allarme sono stati i residenti, strappati al sonno dal boato e dal rombo dei motori.

Non è un fulmine a ciel sereno. Già lo scorso gennaio lo stesso sportello del Monte dei Paschi era stato preso di mira in un assalto notturno andato a vuoto. E le modalità di stanotte – due obiettivi nella stessa manciata di ore, l’escavatore per i colpi, il mezzo di traverso e le auto per la fuga – ricalcano un copione già visto di recente a Palazzolo.

A fare i conti con la beffa è l’intera comunità. “Oltre al senso di impotenza e alla preoccupazione legittima dei cittadini, pesano i disagi a cui andremo incontro, venendo meno due servizi essenziali”, il commento amaro del sindaco di Sortino Vincenzo Parlato, che promette di “individuare soluzioni tampone alternative”.

Solidarietà è arrivata anche dal primo cittadino di Buccheri, Alessandro Caiazzo: «Azioni criminali condotte certamente da professionisti. Oltre il danno la beffa». Il sindaco punta il dito contro le difese degli istituti: “Le banche non riescono a mettere in campo strumenti adeguati; si pensi al sistema che macchia le banconote in caso di attacco, come quello usato da Poste Italiane”.

Resta ora da quantificare il bottino e l’entità dei danni. I carabinieri setacciano le immagini della videosorveglianza per ricostruire ogni fase del colpo, risalire alla provenienza dei mezzi e dare un nome ai componenti della banda.