Il raggiro del falso militare sventato in poche ore. La polizia ferroviaria blocca il sospettato al binario e recupera il bottino.
Bolzano – Un’operazione lampo, condotta in sinergia tra diverse articolazioni dell’Arma dei carabinieri e della Polizia Ferroviaria del Compartimento Lazio, ha permesso di intercettare e fermare a Roma il presunto autore di una truffa aggravata ai danni di un’anziana, recuperando l’intera refurtiva a poche ore dal reato.
Il fermo è scattato alla stazione ferroviaria di Roma Termini a bordo di un treno ad alta velocità proveniente da Bolzano. Nei guai è finito un giovane di 22 anni, originario della provincia di Napoli, individuato dalla Polizia Ferroviaria sulla base delle informazioni e delle immagini fornite dai carabinieri. Sottoposto a perquisizione personale, l’uomo è stato trovato in possesso di 450 euro in contanti e preziosi per un valore stimato di circa 3.000 euro, interamente recuperati. Il 22enne è stato deferito in stato di libertà per il reato di truffa aggravata dalla minorata difesa.
La dinamica del raggiro. I fatti risalgono alla tarda mattinata del 7 ottobre a Bronzolo (Bolzano). La vittima, una donna di 77 anni, è caduta nella trappola del cosiddetto schema del “falso appartenente alle forze dell’ordine”. L’anziana era stata contattata al telefono da un sedicente Colonnello della Guardia di Finanza. L’uomo, con l’inganno, l’aveva convinta che l’auto del marito fosse stata utilizzata da malviventi per una rapina a Trento e che fosse necessario consegnare i gioielli custoditi in casa a un collega per verificarne la provenienza. Poco dopo, lo stesso autore della telefonata, si era presentato alla porta della donna qualificandosi come Maresciallo della Guardia di Finanza, facendosi consegnare denaro e preziosi.
Subito dopo la segnalazione del delitto, i carabinieri della Stazione di Bronzolo hanno fatto scattare le indagini. Analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza urbana, i militari hanno accertato che il sospettato era arrivato in paese a bordo di un taxi e, dopo il colpo, si era diretto a piedi verso la struttura ferroviaria di Bronzolo per poi raggiungere quella di Bolzano. Gli sviluppi investigativi, supportati dalla Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia carabinieri di Bolzano, hanno consentito di ricostruire tutti gli spostamenti del giovane. Incrociando le immagini registrate con le descrizioni fornite dalla donna, gli inquirenti hanno ipotizzato che il 22enne stesse scendendo verso il Sud Italia lungo l’asse principale.
I carabinieri hanno quindi allertato immediatamente la Polizia Ferroviaria di Roma Termini, inviando i fotogrammi del ricercato e i dettagli dell’indagine. Nonostante il giovane si fosse nel frattempo cambiato d’abito durante il viaggio per eludere i controlli, gli agenti della Specialità lo hanno bloccato non appena il convoglio è giunto al binario della capitale, sottoponendolo a un controllo che ha permesso il recupero dell’intero maltolto, che è stato posto a sequestro in attesa di essere restituito.
Tutta l’attività investigativa si è sviluppata nell’arco di poche ore ed ha permesso di ritrovare i beni e di incolpare il presunto responsabile all’autorità giudiziaria, grazie alla tempestiva e proficua collaborazione tra i carabinieri e la Polizia Ferroviaria. Il rapido scambio di dati, la condivisione degli elementi e il coordinamento tra i diversi reparti hanno permesso di seguire i passi dell’autore dal luogo del fatto fino alla capitale, assicurandone l’arresto e la restituzione delle proprietà sottratte.



