Sequestrate tre pistole e un centinaio di cartucce, oltre a due chili di stupefacenti e 2.000 euro in contanti. Trovata anche un’auto rubata.
Bitonto – Arrestati un uomo ed una donna bitontini, coniugati, per detenzione illegale di armi, munizionamento di vario calibro, sostanze stupefacenti e materiale esplosivo.
La polizia di Stato a Bitonto ha tratto in arresto in flagranza di reato un uomo e una donna, rispettivamente di 32 e 30 anni, coniugi e entrambi originari di Bitonto, ritenuti presumibili responsabili di detenzione illegale di armi e munizionamento di vario calibro, di sostanze stupefacenti e di materiale esplosivo.
In particolare, grazie a una mirata attività investigativa, condotta con appostamenti e pedinamenti, i poliziotti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno individuato un box-garage situato in un condominio residenziale nella zona periferica della città, nella disponibilità degli indagati e presunta base logistica di stoccaggio dello stupefacente.
All’arrivo dei coniugi al box e, a seguito del loro accesso nel locale, gli investigatori sono intervenuti bloccandoli ed eseguendo una perquisizione.
All’interno dell’immobile sono stati rinvenuti: una BMW X3 risultata provento di furto, 3 pistole di vario calibro, 100 cartucce, molti manufatti esplosivi non omologati e materiale esplosivo monocorpo cat. F2, nonché 139 di cocaina, 713 di marijuana, 1.139 di hashish, materiale vario per il confezionamento e bilancini di precisione, 2.000 euro in contanti presunto provento dell’attività di spaccio.
Alla luce di quanto accertato nella flagranza dei delitti in argomento, gli indagati sono stati tratti in arresto e, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Bari, mentre la donna è stata condotta presso la propria abitazione agli arresti domiciliari. All’esito dell’udienza di convalida il giudice ha convalidato le misure cautelari, confermando la misura in carcere per l’uomo e quella dei domiciliari con applicazione del dispositivo di controllo elettronico nei confronti della donna.



