La truffa del “falso Maresciallo” non va a segno: due arresti

Un 39enne e una 41enne bloccati in flagranza grazie all’intervento dei familiari delle vittime e al tempestivo coordinamento con il 112.

Fermo – L’Arma dei carabinieri del Comando Provinciale di Fermo continua a contrastare con la massima fermezza il vile fenomeno delle truffe ai danni delle fasce più vulnerabili della popolazione. Due recenti e brillanti operazioni hanno permesso di arrestare in flagranza di reato due trasfertisti, specializzati nella famigerata tecnica del “falso Maresciallo”.

A Fermo, i militari della locale Stazione hanno arrestato in quasi flagranza di reato un uomo 39enne, proveniente da fuori provincia. L’intervento è scaturito da una chiamata al 112 che segnalava un tentativo di truffa. Poco prima, a Montegranaro (FM), l’uomo si è presentato presso l’abitazione di una donna 76enne.

La vittima era stata precedentemente terrorizzata da un anonimo telefonista che, paventando il coinvolgimento dell’auto del marito in una grave rapina, le ha preannunciato la visita di un carabiniere al quale avrebbe dovuto consegnare tutto l’oro e il denaro contante per “risolvere” il problema. Il provvidenziale e inaspettato arrivo del nipote dell’anziana ha messo in fuga il malfattore. Le immediate ricerche avviate dalle pattuglie hanno permesso di intercettare e bloccare l’auto in fuga a Porto San Giorgio (FM), dove il 39enne è stato arrestato e successivamente riconosciuto in caserma dalla vittima in sede di denuncia.

Un secondo e provvidenziale arresto è scattato a Porto San Giorgio (FM), dove i militari della locale Stazione, supportati dalla Sezione Radiomobile, hanno arrestato nella flagranza del reato di tentata truffa aggravata una donna 41enne, anch’essa residente fuori provincia. La truffatrice si è introdotta nell’abitazione di una donna 88enne a Fermo, sfruttando un ingegnoso stratagemma. Poco prima, un finto maresciallo ha telefonato a casa dell’anziana, inducendo il figlio convivente, un uomo 53enne, a recarsi urgentemente presso la caserma dei carabinieri per risolvere una presunta “questione di giustizia”.

Lo scopo era allontanare il figlio per lasciare la madre da sola e indifesa. Tuttavia, durante il tragitto, l’uomo ha avuto un’intuizione e, temendo una truffa, ha contattato con un altro telefono la Centrale Operativa del 112. L’operatore, intuendo immediatamente il diabolico piano in corso, lo ha invitato a rientrare subito a casa e ha allertato le pattuglie sul territorio. I militari sono giunti tempestivamente sul posto, sorprendendo la donna 41enne proprio mentre era intenta a rovistare negli armadi della camera da letto dell’anziana. La malfattrice è stata immediatamente arrestata. Entrambi gli arresti sono stati convalidati e i due truffatori sono stati sottoposti rispettivamente all’obbligo di dimora nel comune di residenza e al divieto di dimora nella provincia di Fermo.