“Tu, nera, guida e non guardarmi”: insultata due volte sul bus, autista lascia il lavoro

La 25enne era al volante da poche settimane: due aggressioni razziste in 24 ore sulla linea 6 di Pisa. Cna: “Ignobile e intollerabile”.

Pisa – Aveva cominciato con entusiasmo, con la voglia di imparare un mestiere nuovo e la sfida di portare un mezzo pesante nel traffico della città. Sono bastati due giorni per spegnere tutto. Una giovane autista di 25 anni, nata in Italia da una famiglia di origine senegalese, è stata insultata per il colore della sua pelle due volte in meno di 24 ore, il 16 e il 17 ottobre, mentre guidava un autobus della linea 6, tra la stazione centrale e via delle Lenze. Ha denunciato tutto e, pochi giorni dopo, ha rassegnato le dimissioni.

Il primo episodio è nato da una richiesta banale. Sul mezzo è salita una signora con due cani e l’autista le ha chiesto di mettere la museruola almeno a quello più grande. La donna ha reagito male, cominciando a insultarla per il colore della pelle. La conducente è stata costretta a fermare il bus e a chiamare il suo responsabile. Sono arrivati i carabinieri ed è scattata la denuncia.

Il giorno dopo, alla fermata di viale Michelangelo, è andata ancora peggio. E’ salito un uomo che “aveva evidentemente bevuto troppo”. Ha iniziato a colpire il mezzo, disturbando i passeggeri e bloccando le porte. Quando l’autista ha provato a riportare la calma, lui l’ha aggredita verbalmente: “Tu, nera, continua a guidare e non guardarmi”.

Poi si è avvicinato minaccioso al posto di guida e, prima di scendere, ha sferrato un calcio alla macchinetta per i pagamenti, che è andata in pezzi. A rendere tutto più pericoloso il fatto che la cabina fosse senza alcuna protezione: niente porte, niente plexiglass. Intervenuta la polizia, il giorno dopo la ragazza ha sporto un’altra denuncia.

“Era la mia prima esperienza come autista di autobus – ha raccontato la 25enne a La Nazione –. Avevo cominciato con tanta voglia di fare, ma dopo episodi del genere ti passa la voglia. Ho deciso di non continuare”.

A rendere pubblica la vicenda sono stati Cna Pisa e il Consorzio toscano mobilità (Ctm), che parlano di un’aggressione “ignobile e intollerabile“ e di dimissioni che sono “un campanello d’allarme che le istituzioni e i gestori non possono più ignorare”. La richiesta è un tavolo di confronto urgente sulla sicurezza a bordo. Anche la Cgil Trasporti ha preso posizione: “Un lavoratore deve avere il diritto di lavorare – ha dichiarato Alessandro Gafforio –. L’utenza non si deve permettere di offendere il mestiere e soprattutto il colore della pelle”.

Resta l’amarezza di un posto vuoto al volante. E di una ragazza che, dopo due aggressioni, ha rinunciato a un lavoro che le piaceva.